Il Festival Nazionale dell’Organetto torna a far battere il cuore della Basilicata con la sua 31ª edizione. Dopo trent’anni di successi a Sant’Ilario, l’evento si trasferisce ad Atella pronta ad accogliere musicisti e appassionati il 30 agosto 2026 in Piazza G. Matteotti.
Le origini di un evento unico
Tutto ebbe inizio il 13 agosto 1990 quando quattro appassionati di musica – Vito Donato TelescaAntonio TelescaVito Telesca e Vincenzo Carriero – decisero di creare un raduno dedicato all’organetto. Senza l’ausilio dei social network, gli organizzatori si misero in viaggio per tutta la Basilicata, raccogliendo indirizzi da musicassette per trovare i migliori suonatori di organetto.
Da quella prima edizione, il Festival è cresciuto costantemente, diventando un punto di riferimento per musicisti, appassionati e giovani talenti. Molti dei giovani musicisti che si sono esibiti sul palco di Sant’Ilario sono diventati protagonisti e campioni di questa tradizione musicale.
Una nuova sede per una nuova era
Dopo un periodo di pausa, il Festival torna con una nuova veste e una nuova location. Atella è stata scelta per la sua capacità di accogliere un numero crescente di concorrenti, artisti, ospiti e pubblico. La nuova sede promette di offrire un’esperienza ancora più coinvolgente per tutti gli amanti della musica tradizionale.
La giuria e la direzione artistica
A presiedere la giuria della 31ª edizione sarà Francesco Tassoni una figura di grande prestigio nel panorama dell’organetto. Campione del Mondo Junior di Organetto Diatonico nel 1996, Campione Italiano nel 1995 e Campione Europeo nel 1997, Tassoni porterà la sua esperienza e competenza per valutare i partecipanti.
La direzione artistica è affidata al professor Salvatore Pace già Campione del Mondo di organetto nel 2015 e Vicepresidente dell’International Diatonic Alliance (IDA). Pace è anche docente presso il Conservatorio di Musica Statale “Saverio Arlia” e curerà la direzione artistica della manifestazione con il progetto musicale Suoni del Potentino portando sul palco musica, tradizione e nuove sonorità legate alla cultura lucana.
Un ponte tra passato e futuro
La manifestazione vedrà la partecipazione di numerosi campioni del mondo, ex campioni del mondo e grandi protagonisti dell’organetto, oltre a musicisti e personalità che nel corso degli anni hanno contribuito alla diffusione e alla valorizzazione di questo straordinario strumento. I loro nomi e le loro storie saranno svelati direttamente ad Atella il 30 agosto, rendendo l’appuntamento ancora più atteso.
Sarà anche l’occasione per celebrare il legame tra passato e futuro: dai protagonisti che nel 1990 ebbero il coraggio di dare vita al Festival, ai giovani musicisti che oggi raccolgono quella stessa passione. Una storia iniziata a Sant’Ilario, lunga trent’anni, che oggi trova una nuova piazza e una nuova dimensione ad Atella.
Perché il Festival cambia piazza, ma non cambia anima. Appuntamento quindi in Piazza G. Matteotti ad Atella il 30 agosto 2026 per il 31° Festival Nazionale e Raduno di Organetto.



