8 novembre 2026 ☁ 8°

Bardi nega ogni intesa segreta con Roma sulla autonomia differenziata

Il governatore Bardi smentisce le voci di accordi segreti e ribadisce la totale trasparenza della Basilicata

Bardi nega ogni intesa segreta con Roma sulla autonomia differenziata

Il 7 novembre 2026 la Regione Basilicata è stata nuovamente al centro di un dibattito acceso. Alcune formazioni dell’opposizione hanno lanciato accuse secondo le quali l’esecutivo lucano starebbe negoziando con Palazzo Chigi accordi nascosti sul tema dell’autonomia differenziata. Le voci, amplificate sui circuiti sociali, hanno alimentato una percezione di segretezza e di possibile sottrazione di risorse dal territorio regionale.

Il governatore Vito Bardi smentisce le voci di richieste a Palazzo Chigi

Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha affrontato direttamente le insinuazioni, dichiarando con fermezza che “non è stato chiesto nulla a Palazzo Chigi”. Ha sottolineato che ogni azione della Giunta segue rigorosamente il solco delle procedure istituzionali e che la massima trasparenza resta il pilastro su cui si fonda l’attività amministrativa. Bardi ha ribadito che, al momento, non esiste alcuna domanda formale presentata a Roma e che ogni possibile passo futuro avverrà con il pieno coinvolgimento del Consiglio regionale e della cittadinanza.

Riferimenti a energia e risorse idriche

Nel chiarimento, il governatore ha evidenziato che le scelte legate all’autonomia dovranno essere valutate in maniera puntuale, considerando settori strategici come l’energia e le risorse idriche. L’obiettivo, ha precisato, è garantire il massimo beneficio alla Basilicata e ai lucani, senza compromessi sulla disponibilità di risorse o sulla qualità dei servizi. La frase “la questione è valutare nel merito le singole materie” riassume l’approccio tecnico e pragmatico dell’esecutivo.

Procedura d’autonomia e garanzie per la Basilicata

Secondo le dichiarazioni ufficiali, l’autonomia differenziata si sviluppa all’interno di un quadro di garanzie che esclude qualsiasi forma di svendita del territorio. La Regione si impegna a non sottrarre risorse dal bilancio nazionale e a rispettare il dibattito con il territorio, mantenendo viva la partecipazione delle istituzioni locali. Bardi ha specificato che, qualora venissero avanzate richieste formali, esse saranno pubblicate e discusse in modo aperto, evitando così ogni possibile sospetto di intese segrete.

Reazioni dell’opposizione e prospettive future

Le formazioni di opposizione, tra cui il gruppo Basilicata Casa Comune e alcuni esponenti dem, hanno tentato di trasformare la questione in un caso politico, insinuando la presenza di “accordi al chiuso” e di “direttive romane accettate a scatola chiusa”. Dopo l’intervento di Bardi, tali accuse sono state ampiamente smentite. Il presidente ha assicurato che, se in futuro si dovesse procedere con una domanda formale, il percorso sarà condotto con la massima trasparenza e coinvolgimento diretto del Consiglio regionale, evitando ogni forma di “blitz” o decisioni unilaterali.

La posizione della Giunta regionale resta fermamente ancorata al rispetto delle norme istituzionali e alla tutela dei poteri locali. Il messaggio di Vito Bardi, chiaro e inequivocabile, vuole dissipare le nuvole di dubbio create dalle polemiche e confermare che la Basilicata intende proseguire il suo percorso verso l’autonomia differenziata nel rispetto dei principi di trasparenza, partecipazione e salvaguardia delle risorse. La vicenda, ora chiarita, si inserisce in un più ampio dibattito nazionale sul federalismo e sulla capacità delle regioni di gestire autonomamente le proprie politiche senza compromettere l’equilibrio nazionale.

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