Il 5 novembre 2026, al Palazzo del Consiglio regionale, il capogruppo del Partito Democratico Piero Lacorazza ha illustrato la proposta di legge intitolata Basilicata alla Pari. L’intervento, tenutosi nella sede del Gruppo consiliare del Pd, ha messo in luce l’obiettivo di creare una rete di famiglie ospitanti capace di accogliere giovani provenienti da altri Paesi, favorendo così uno scambio culturale permanente.
Struttura e finalità della proposta “Basilicata alla Pari”
La bozza legislativa prevede una sperimentazione triennale che coinvolgerà comuni di piccole dimensioni e aree interne, dove l’ospitalità internazionale può diventare un volano di crescita socio-culturale. Verrà istituita una rete regionale di famiglie ospitanti, supportata da strumenti di orientamento, tutoraggio e formazione linguistica. Le organizzazioni del Terzo settore avranno il compito di accompagnare le famiglie, garantendo assistenza pratica e culturale sia agli ospiti stranieri sia ai giovani lucani che parteciperanno a esperienze analoghe all’estero.
Meccanismi operativi e supporto alle famiglie
Il progetto prevede il finanziamento di attività di formazione linguistica, la creazione di guide operative per la gestione degli scambi e l’attivazione di un tutorato personalizzato. Le modalità di sostegno economico saranno definite nei successivi atti di regolamentazione, ma già ora è prevista un’apertura al confronto con le associazioni già attive nel settore degli scambi interculturali.
Il contesto normativo che ha preparato il terreno
La proposta si inserisce in un percorso legislativo iniziato nel 2025. La legge regionale 17/2025, dedicata al Servizio di Cittadinanza Attiva per la Cultura e la Coesione Sociale (S.C.A.C.Co.), ha introdotto la Carta studenti, che offre benefici, percorsi di mobilità e mini Erasmus. Parallelamente, la legge regionale 5/2025 ha garantito la partecipazione delle rappresentanze studentesche alla Conferenza Strategica di Piano per l’Università della Basilicata, rendendo i giovani attori decisivi nella definizione delle politiche universitarie.
Altri interventi approvati includono le prime risorse per la riduzione del costo del trasporto pubblico extraurbano per gli studenti, la campagna di test gratuito della riserva ovarica e l’avvio di un percorso di congedo didattico mestruale per le giovani donne. Tutte queste misure convergono verso una visione più ampia di partecipazione giovanile e di investimento sul capitale umano regionale.
Prospettive future e valutazione d’impatto generazionale
Ancora in esame al Consiglio regionale, la proposta di legge sulla Valutazione di impatto generazionale mira a collegare il Piano strategico regionale a obiettivi misurabili, istituzionalizzando un Osservatorio regionale e un Rapporto sulla condizione giovanile. L’intento è valutare le politiche non solo in termini di risorse e procedure, ma soprattutto in base ai risultati concreti ottenuti per le nuove generazioni. In questo contesto, Basilicata alla Pari rappresenta un ulteriore tassello di un mosaico più articolato, dove mobilità, partecipazione, formazione e opportunità di crescita diventano strumenti di una strategia unitaria per il futuro della regione.



