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Chirurgia senologica riattivata a Matera: un passo per le donne lucane

Domani l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera riapre la chirurgia senologica, un traguardo frutto di anni di impegno politico e di una rete oncologica più integrata.

Chirurgia senologica riattivata a Matera: un passo per le donne lucane

Domani si celebra un momento decisivo per la sanità della Basilicata: l’attività di chirurgia senologica sarà di nuovo operativa presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. La decisione, accolta con entusiasmo dal consiglio regionale, restituisce alle donne del territorio una possibilità di cura che era stata interrotta da tempo.

Il capogruppo di Azione in Consiglio regionale, Nicola Massimo Morea, ha ricordato che già nel 2025 erano state sollevate le criticità legate alla riorganizzazione della rete senologica. All’epoca, erano state proposte soluzioni volte a valorizzare le professionalità e le strutture esistenti a Matera, sfidando l’idea che qualità e prossimità fossero incompatibili.

Riapertura della chirurgia senologica a Matera

La riattivazione non è un semplice ritorno al passato, ma parte di un più ampio processo di crescita dell’ospedale. Oltre al robot chirurgico, è in fase di attivazione il nuovo bunker per la Radioterapia, una struttura che ridurrà la necessità di spostamenti verso altre province. “Stiamo mettendo insieme tasselli importanti”, ha spiegato Morea, sottolineando che la sinergia tra chirurgia senologica, senologia, radioterapia e le nuove tecnologie potrà garantire ai pazienti un percorso di cura integrato.

Il ruolo delle professionalità locali

L’Ospedale Madonna delle Grazie vanta un team di alto livello: la dottoressa De Rosa, il direttore della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, il Dr. Pacifico e gli specialisti di senologia, anatomia patologica e chirurgia plastica collaborano quotidianamente. Grazie a queste risorse, la struttura può offrire un servizio di chirurgia senologica all’avanguardia, riducendo la dipendenza da centri esterni.

Il panorama oncologico regionale: il Crob come hub

Il Crob di Rionero in Vulture (Potenza) continua a rappresentare il fulcro strategico della rete oncologica basilikata. La sua complessa struttura di Radioterapia Crob/Asm, la Breast unit che serve Rionero e Matera e l’attivazione di ambulatori di oncologia medica distribuiti su tutto il territorio regionale testimoniano una collaborazione sempre più stretta tra le diverse strutture.

Ambulatori diffusi per ridurre gli spostamenti

L’obiettivo dichiarato è quello di avvicinare le prestazioni sanitarie ai cittadini, migliorando la presa in carico e limitando i viaggi lunghi, soprattutto per le persone che affrontano percorsi di cura complessi. La diffusione di ambulatori oncologici su tutta la Basilicata permette di creare una rete capillare, in cui il Crob funge da polo di riferimento, con ramificazioni che garantiscono un accesso più rapido e meno gravoso alle terapie.

Secondo le parole di Morea, “la soddisfazione di oggi deve tradursi in un impegno ancora più forte per il futuro: fare rete, valorizzare le professionalità, ascoltare le associazioni e garantire a tutte le cittadine e a tutti i cittadini lucani il diritto a cure di qualità, senza che il luogo in cui vivono diventi un ostacolo”. La riapertura della chirurgia senologica è quindi solo il primo capitolo di una strategia più ampia volta a costruire una sanità regionale più vicina e più efficace.

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