Il ticket farmaceutico introdotto dalla Giunta regionale ha innescato una forte mobilitazione. Negli ultimi giorni, le forze di opposizione, i sindacati maggiori e i gruppi di centrosinistra hanno intensificato la pressione affinché la delibera venga annullata e venga avviata una più ampia verifica dei conti della sanità lucana. La questione è diventata il punto focale del dibattito politico regionale, con la prospettiva di una decisione definitiva nella prossima seduta del Consiglio.
Il 24 settembre 2026, alle 11:30, si è tenuta una sessione straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata nell’aula Dinardo, sita al piano terra del Palazzo della Giunta in via Verrastro n. 4. L’ordine del giorno includeva la “Situazione del Servizio sanitario regionale e introduzione del ticket farmaceutico”. Per consentire la massima partecipazione, la riunione è stata trasmessa in streaming sui siti istituzionali, accessibile da PC, smartphone e tablet. La sessione ordinaria, prevista per le 12:00, è stata posticipata alle 13:00 per garantire l’approfondimento della tematica sanitaria.
Le richieste ufficiali di centrosinistra e dei sindacati
I consiglieri regionali di centrosinistra – Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello – hanno presentato una risoluzione che prevede la revoca della delibera sul ticket e l’avvio di un percorso di trasparenza sui conti delle aziende sanitarie. CGIL, CISL e UIL insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica, hanno sostenuto la stessa posizione, chiedendo la sospensione dell’applicazione del provvedimento e la riapertura del dialogo con la Regione.
Proposta di risoluzione dei consiglieri di centrosinistra
Il documento proposto prevede, oltre alla revoca del ticket, la pubblicazione dei dati economico-finanziari aggiornati al chiusura del terzo trimestre affinché il Consiglio possa verificare gli scostamenti di bilancio. Si richiede inoltre un monitoraggio continuo da ottobre a dicembre, per individuare costi incomprimibili e possibili margini di intervento tramite migliore organizzazione e adeguata governance della spesa sanitaria. Parallelamente, il testo invita a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze professionali, sottolineando che la trasparenza è la condizione imprescindibile prima di chiedere ai cittadini un ulteriore onere economico.
Il presidente della Giunta, Marcello Pittella è stato citato per aver accolto la richiesta dei consiglieri di recuperare la discussione del 24 settembre, garantendo il confronto nella sede istituzionale da loro richiesta fin dall’inizio. Tale risposta è stata interpretata come il primo risultato tangibile della pressione politica e sociale accumulata nelle settimane precedenti. Tuttavia, i rappresentanti di centrosinistra hanno avvertito che un semplice rinvio dell’entrata in vigore del ticket non sarebbe sufficiente: occorre affrontare le ragioni strutturali che hanno spinto la Giunta a introdurlo.
Se la proposta di revoca verrà approvata, la Regione dovrà impegnarsi a dimostrare una gestione più efficiente della spesa sanitaria prima di considerare nuovi oneri per i cittadini. Il dibattito, trasmesso in tempo reale, consentirà a tutti gli interessati di seguire lo sviluppo della decisione e di valutare gli eventuali passi successivi.



