In un evento che ha unito letteratura e storia, Antonio Monda ha presentato il suo ultimo romanzo, Una mattina gloriosa a Cosenza. L’incontro, parte della rassegna Libri in comune ha visto la partecipazione del fratello Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano in un dialogo che ha spaziato tra passato e presente.
Il romanzo, ambientato nell’aprile del 1912, racconta l’attesa dell’arrivo del Titanic al molo 59 di New York. Un’epoca di progresso scientifico e tecnologico, ma anche di tensioni e cambiamenti che hanno segnato la storia.
Un affresco di New York e del mondo
Il magistrato Biagio Politano ha introdotto la presentazione, definendo il libro un affresco straordinario che racchiude in sé tutti i temi dei precedenti nove volumi dedicati a New York. Una mattina gloriosa è un racconto corale che esplora il potere, le fake news, la fede e le radici giudaico-cristiane, offrendo un ritratto vivido della Grande Mela e delle sue molteplici culture.
Politano ha sottolineato come il romanzo sia un racconto di umanità dove la telecamera narrativa si muove tra i personaggi, esplodendo in un’intensa narrazione che cattura l’essenza di New York e del mondo.
Un dialogo tra fratelli
Il momento clou dell’evento è stato il dialogo tra i fratelli Monda. Andrea Monda, con un registro ironico, ha ribaltato i ruoli, intervistando il fratello in una sana e piacevole inquisizione familiare. Ha sottolineato come Antonio Monda, pur vivendo a New York, sia profondamente legato alle sue radici italiane e alla città di Cosenza.
Andrea Monda ha evidenziato come il romanzo sia un prodotto del 2026, ma attinga alla storia del 1912 per comprendere meglio il presente. Un crocevia storico che precede di due anni lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
La fotografia che racconta una storia
Antonio Monda ha rivelato un retroscena affascinante sulla copertina del libro. La fotografia, scattata da un sacerdote gesuita di nome Francis Brown, è l’ultima immagine del Titanic prima del suo fatidico viaggio. Brown, un fotografo dilettante, si imbarcò a Southampton ma fu costretto a scendere in Irlanda per una missione diversa. Prima di lasciare la nave, scattò questa foto che racchiude l’essenza del romanzo.
Un ritorno a casa
Il sindaco Franz Caruso ha espresso orgoglio e soddisfazione per il ritorno di Antonio Monda a Cosenza. Ha definito lo scrittore un illustre conterraneo e un italiano nel mondo sottolineando l’importanza della presenza di Andrea Monda per la città.
Alla fine dell’evento, il sindaco ha consegnato ad Antonio e Andrea Monda il sigillo della città di Cosenza, un riconoscimento simbolico del loro legame con la città.
L’evento si è concluso con un appuntamento a Pignola, dove Antonio Monda ha presentato il libro presso Palazzo Marsico, in un incontro moderato da Dario Toma.



