Il Pignola in Blues ha celebrato la sua trentesima edizione con un successo straordinario, confermandosi come uno dei festival più importanti del panorama musicale italiano ed internazionale. Nel cuore della Basilicata, il piccolo borgo di Pignola ha ospitato migliaia di appassionati pronti a vivere tre giorni di musica, cultura e tradizione.
L’evento, organizzato dall’associazione Cross Roads ha visto la partecipazione di alcuni dei più grandi nomi del blues mondiale, offrendo al pubblico un’esperienza unica e indimenticabile. La kermesse, solitamente della durata di tre giorni, è stata allungata per l’occasione, con una serata inaugurale dedicata alla proiezione di un docufilm su Pino Daniele alla presenza del regista Giorgio Verdelli.
Un omaggio a Pino Daniele e la magia del blues
La scelta di dedicare una serata a Pino Daniele, considerato il più grande bluesman della storia italiana, è stata un omaggio dovuto alla sua figura e al suo contributo alla musica. La proiezione del docufilm ha permesso al pubblico di immergersi nella vita e nella carriera di un artista che ha saputo unire tradizione e innovazione, creando un sound unico e riconoscibile.
Da venerdì 17 a domenica 19 luglio, la piazza nuova di Pignola è diventata il palcoscenico di artisti di fama internazionale. Tra i protagonisti della tre giorni, Marco BartoccioniKevin ‘Sonny’ Gullage & the Blues GrooversCiumba Electric Gumbo & Enrico CrivellaroNikky Hill BandGloria and the Doctors e Desoto Tiger’s Testimony – Jason Ricci hanno regalato al pubblico esibizioni coinvolgenti e travolgenti, trasportandolo sulle sponde del Mississippi e nelle atmosfere magiche della culla del blues.
La filosofia del festival: musica senza confini
Uno degli aspetti che rendono il Pignola in Blues un evento unico è la sua apertura alle varie espressioni musicali. Gli organizzatori hanno sempre puntato sulla qualità dell’offerta artistica, ma anche sulla creazione di un ambiente libero e accogliente. Le jam session ad esempio, rappresentano un momento di condivisione e creatività, dove chiunque può salire sul palco e suonare, dimostrando che la musica non ha confini o perimetri.
Dalla prima edizione ad oggi, sono stati oltre 140 i gruppi che si sono esibiti a Pignola, coinvolgendo una media di dieci mila spettatori all’anno. Questi numeri testimoniano il successo di un festival che ha saputo mantenere una coerenza artistica e un’ospitalità senza pari, attirando appassionati da tutta Italia.
Le parole degli organizzatori
Il presidente dell’associazione Cross Roads, Michele Rosa ha espresso grande soddisfazione per l’edizione appena conclusa: “Arriviamo stanchi ma tanto soddisfatti. È stata un’edizione fantastica che è andata oltre ogni nostra aspettativa. Tutti i nostri ospiti hanno dato il meglio sul palco e il pubblico ha partecipato alla grande.” Rosa ha inoltre sottolineato come il lavoro per la 31esima edizione sia già iniziato, confermando Pignola come la patria italiana del blues.
Il Pignola in Blues continua così a essere un punto di riferimento per gli amanti del blues, un evento che unisce tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza musicale unica e indimenticabile.



