24 Settembre 2026 ☁ 17°

Papa Leone XIV incontra i giovani ad Assisi: messaggio di speranza e impegno

Papa Leone XIV ha incontrato oltre 2500 giovani ad Assisi, esortandoli a diventare operatori di pace e a costruire un mondo migliore attraverso l'amore e la fratellanza.

Papa Leone XIV incontra i giovani ad Assisi: messaggio di speranza e impegno

Ad Assisi, il 6 agosto 2026, Papa Leone XIV ha incontrato oltre 2500 giovani partecipanti al GO! Franciscan Youth Meeting un raduno internazionale organizzato in occasione dell’800° centenario della morte di San Francesco. Durante l’evento, il Papa ha lanciato un potente messaggio di speranza e impegno, esortando i giovani a diventare operatori di pace e a costruire un mondo migliore.

Un messaggio di speranza e impegno

Il Papa ha iniziato il suo discorso abbracciando idealmente i giovani presenti, dicendo: “Un mondo migliore si può costruire partendo dai giovani”. Durante l’omelia, ha esortato i giovani a osare credere nella parola del Vangelo a diventare umani con la libertà di Gesù Cristo e ad abbracciare sorella povertà.

“Go! Andate! Meglio ancora: andiamo! Let’s go!” ha esclamato Leone XIV, invitando i giovani a recarsi ai margini, dove l’ingiustizia e la prepotenza di pochi negano la dignità e i sogni di molti. Il Papa ha ricordato l’importanza di seguire l’esempio di San Francesco, che fuggì dalla tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore.

La celebrazione eucaristica nella Porziuncola

Papa Leone ha celebrato la Santa Messa di fronte alla piccola chiesa della Porziuncola, un evento straordinario poiché non si hanno notizie di una celebrazione eucaristica presieduta da un Romano Pontefice negli ultimi secoli in quel luogo. Durante l’omelia, il Papa ha esortato i giovani a votarsi alla civiltà dell’amore unendo le migliori energie della loro umanità per attualizzare in modi diversi la visione di Francesco.

“Non siamo soli. In questi giorni ne avete fatto esperienza: vi siete incontrati e ascoltati, passando dal rumore di voci sovrastanti e contrastanti all’arte della conversazione”, ha detto il Pontefice. Ha ricordato l’importanza di contemplare Gesù che si trasfigura nella conversazione col Padre, con Mosè ed Elia, e coi suoi contemporanei, i discepoli.

Un appello alla pace e alla fratellanza

Il Papa ha lanciato un appello alla pace e alla fratellanza, ricordando che i cristiani sono chiamati a diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità. Ha esortato i giovani a imparare la radicalità evangelica da San Francesco, che è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti, e quindi umili, accoglienti verso tutti.

“Non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire” ha detto il Papa, ricordando l’importanza di seguire l’esempio di San Francesco. Ha concluso affermando che attorno a Gesù diventano fratelli e sorelle uomini e donne che altrimenti non si sarebbero mai incontrati o frequentati.

“Quando questo miracolo della Chiesa continua ad avvenire rimane sorprendente anche oggi nelle nostre città, piene di muri invisibili che separano gli uni dagli altri. Quante discriminazioni e diseguaglianze possono finire subito, appena ci riconosciamo fratelli e sorelle!” ha aggiunto Leone XIV.

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