Il Comune di Melfi ha deciso di dare una svolta al rifiuto urbano introducendo un sistema di raccolta differenziata più tracciato e digitale. Dopo mesi di lavori di installazione, la città si prepara a mettere a regime una rete di cassonetti smart che utilizza la tecnologia RFID per identificare l’utente e garantire un conferimento responsabile.
Il cambiamento entrerà in vigore il 1°, data che segna l’avvio ufficiale di un servizio pensato per migliorare il decoro urbano, ridurre gli errori di separazione e rendere più trasparente il percorso dei rifiuti. La decisione è stata accolta con entusiasmo da residenti e imprese, che vedono nella digitalizzazione una risposta concreta alle esigenze di una cittadinanza sempre più attenta alla sostenibilità.
Cassonetti smart dotati di RFID installati nelle zone strategiche
Le nuove strutture sono state collocate in punti chiave della città, tra cui la Zona Bicocca (area 167, area artigianale e area 179, sia pubblica che privata) e le frazioni di Leonessa, Foggiano, Foggianello e San Giorgio. Il fornitore EMZ Smart Solutions ha fornito i modelli più recenti, capaci di comunicare in tempo reale con il sistema informatico comunale. Ogni cassonetto è dotato di un lettore RFID che si attiva solo dopo aver verificato l’identità dell’utente, impedendo l’uso non autorizzato e consentendo di registrare ogni conferimento.
Le aree coinvolte
L’intervento copre 3000 abitanti distribuiti nei quartieri sopra citati, ma anche le attività commerciali e artigianali presenti nella zona. Grazie a questa copertura, si intende creare un “circuito chiuso” per i rifiuti domestici e produttivi, diminuendo il rischio di dispersione e facilitando la raccolta differenziata nei contenitori più appropriati.
Come accedere ai contenitori: card TARI e app Junker
Per sbloccare i cassonetti, i cittadini potranno scegliere tra due modalità. La prima prevede l’uso di una card dedicata distribuita ai titolari di codice TARI dal Comune. La seconda, più moderna, è l’app Junker scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet. L’app, sviluppata sul modello di un servizio già attivo in circa 3.000 comuni italiani, è tradotta in 13 lingue, tra cui le principali lingue europee, il russo e il cinese semplificato, garantendo accessibilità a tutti, compresi i turisti e i nuovi residenti stranieri.
Riconoscimento dei rifiuti con Junker
L’app dispone di un database che identifica più di due milioni di imballaggi grazie al codice a barre, alla ricerca testuale e al riconoscimento d’immagine. Basta scansionare il prodotto o fotografarlo e l’app segnala immediatamente il contenitore corretto, tenendo conto della geolocalizzazione dell’utente e delle norme specifiche del territorio. Questa funzionalità riduce gli errori di conferimento e consente di evitare multe per la mancata separazione.
Mappa dei centri di raccolta e segnalazioni di degrado
Junker offre anche una mappa aggiornata di tutti i punti di raccolta per rifiuti speciali, ingombranti, oli esausti e RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche). Gli orari di apertura, gli indirizzi e le tipologie di rifiuti accettati sono visibili con un semplice click. Inoltre, l’app integra una funzione di fotosegnalazione gli utenti possono scattare una foto a un rifiuto abbandonato o a un problema di manutenzione, la foto viene automaticamente geolocalizzata e inviata al Comune, consentendo interventi rapidi.
Con l’attivazione di questo sistema, Melfi punta a rendere la tutela ambientale una responsabilità condivisa, favorendo l’uso di strumenti digitali semplici e accessibili. La combinazione di cassonetti RFIDcard TARI e app Junker rappresenta un passo significativo verso una città più pulita, più ordinata e più attenta alle esigenze dei suoi cittadini.



