30 ottobre 2026 🌧 12°

Finti carabiniere: tre giovani fermati per truffa a un’anziana

Tre giovani catturati per aver usato il travestimento da carabiniere e sottrarre gioielli a un'anziana

Finti carabiniere: tre giovani fermati per truffa a un’anziana

Un episodio di truffa particolarmente crudo ha coinvolto un’anziana residente nel comune di Anzi, nella provincia di Potenza. Tre giovani, tutti tra i venti e i ventuno anni, si sono spacciati per appartenenti all’Arma, sfruttando una falsa indagine su una presunta rapina, per convincere la vittima a consegnare oggetti d’oro di notevole valore.

Falso carabiniere: la tecnica usata per ingannare la vittima

Secondo le ricostruzioni operative, uno dei sospetti si è recato direttamente presso l’abitazione dell’anziana, vestito con un’uniforme imitata e recitando il ruolo di maggiore dei carabinieri. L’individuo ha affermato di dover eseguire controlli preliminari legati a un’ipotetica rapina avvenuta nelle vicinanze, chiedendo alla proprietaria di mostrare eventuali gioielli in casa per verificare la provenienza. Spinto dall’apparenza autoritaria, la signora ha consegnato una collana con ciondolo, due fedi d’oro giallo e un paio di orecchini, credendo di collaborare con le forze dell’ordine.

Il valore del bottino

Le autorità hanno stimato il valore complessivo dei beni sottratti intorno ai 4.000 euro. Gli oggetti, tutti in oro, sono stati immediatamente catalogati come oggetti di valore e sono stati restituiti alla legittima proprietaria non appena sono stati ritrovati.

Le forze dell’ordine e l’arresto dei responsabili

Le indagini sono scattate subito dopo la denuncia della vittima. Grazie alle immagini riprese da sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri di Potenza hanno identificato il veicolo di fuga: una Citroën C3 di colore azzurro. Il soppressivo flusso di informazioni è stato comunicato al Centro Operativo Autostradale di Napoli, che ha coordinato l’intercettazione del mezzo al casello autostradale di Mercato San Severino, in provincia di Salerno.

Con il supporto della Polizia Stradale di Nola, la pattuglia ha fermato il veicolo e, dopo una perquisizione accurata, ha rinvenuto il bottino nascosto in un pacchetto di sigarette infilato nei capi intimi di uno dei passeggeri. I tre giovani sono stati posti in stato di fermo, trasferiti alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale e, successivamente, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora dal GIP di Nola.

Procedimenti giudiziari

Il giudice investigatore ha convalidato gli arresti, riconoscendo la gravità del reato di truffa aggravata in concorso. Le indagini hanno inoltre evidenziato che uno dei sospetti era già noto alle forze dell’ordine, il che ha facilitato il rapido riconoscimento e la cattura.

Il caso evidenzia come la falsa identità di personale delle forze dell’ordine continui a rappresentare un pericoloso stratagemma per i truffatori, specialmente nei confronti di persone anziane, più vulnerabili a credere in autorità apparentemente legittime. Le autorità hanno invitato la cittadinanza a verificare sempre l’identità di chi si presenta con uniformi o documenti, contattando direttamente le strutture competenti.

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