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Fondo da 17 milioni per imprese lucane contro il rincaro del carburante

La Regione mette a disposizione 17 milioni per alleviare l’onere del carburante su agricoltura, pesca, trasporti e altre attività.

Fondo da 17 milioni per imprese lucane contro il rincaro del carburante

Il 28 ottobre 2026 la Giunta della Regione Basilicata ha approvato, mediante deliberazione, un pacchetto di 17 milioni di euro destinato a compensare l’incalzante rincaro dei carburanti che grava sulle imprese del territorio. L’intervento è stato concepito come una risposta tempestiva al crescente onere di gestione che le aziende, soprattutto quelle dipendenti da trasporti e macchinari, stanno subendo.

Ripartizione delle risorse e settori beneficiari

Il finanziamento proviene dal Fondo previsto dall’articolo 45 della legge 99/2009, riservato alla produzione di idrocarburi dell’anno 2025. La somma è suddivisa in due linee operative: 10 milioni di euro sono destinati alla produzione primaria agricola, alla pesca e all’acquacoltura, mentre 7 milioni di euro coprono le altre attività ammissibili, includendo una quota specifica per le imprese di trasporto. Questa modalità di suddivisione intende cogliere le diverse esigenze delle filiere regionali.

Dettaglio della dotazione per agricoltura, pesca e acquacoltura

Il primo avviso, con un budget di 10 milioni, sarà rivolto alle aziende operanti nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Per questi soggetti il calcolo dell’aiuto utilizzerà l’assegnazione UMA 2026 pertinente all’attività ammissibile, rapportata al periodo di agevolazione previsto dall’avviso. L’obiettivo è garantire un sostegno rapido e mirato, senza sgravare le imprese da oneri burocratici eccessivi.

Metodologie di calcolo semplificate per le imprese

Per i settori che rientrano nel regime METSAF – ovvero trasporto ferroviario, su strada, via interne e marittimo a corto raggio intra-UE – la procedura prevede il riferimento a quantità di riferimento e differenziali di prezzo pubblici. Tale approccio evita la comparazione dettagliata delle fatture del 2025 e del 2026, riducendo così la complessità amministrativa. Per le imprese di trasporto, il calcolo si baserà sui consumi medi aggregati storici, adeguati alle eventuali variazioni di capacità operativa.

Regime de minimis per le altre attività

Le attività ammissibili non comprese in METSAF usufruiranno del regime de minimis. In questo caso, sarà applicato il metodo analitico previsto dal regime, che valuta i costi aggiuntivi in maniera oggettiva e verificabile. Questa soluzione garantisce coerenza con le normative europee e assicura trasparenza nella distribuzione dei fondi.

L’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro, Francesco Cupparo, ha sottolineato che “Il rincaro dei carburanti incide sui costi di gestione delle imprese e pesa soprattutto sulle attività che dipendono maggiormente dal trasporto e dall’utilizzo di mezzi e macchinari”. Ha aggiunto che la misura mira a salvaguardare la competitività delle imprese, il lavoro e i servizi offerti ai territori lucani.

Una volta notificati i regimi di aiuto alla Commissione europea, si procederà al completamento degli adempimenti amministrativi. Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto non appena conclusi i passaggi procedurali; le modalità di accesso e i termini saranno rese note nella pubblicazione ufficiale degli avvisi.

Con l’approvazione degli schemi, la Regione compie un passo concreto verso l’attivazione della misura. Il prossimo obiettivo sarà garantire che le risorse arrivino rapidamente alle imprese, trasformando il sostegno finanziario in un reale aiuto per l’economia lucana.

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