Operazioni condotte dai Carabinieri nelle ultime settimane hanno portato all’arresto di cinque persone coinvolte in attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Una delle indagini ha colto una tenda azzurra, mimetizzata nella fitta vegetazione di Capalbio, mentre l’altra ha smantellato un appartamento abusivo situato in via Corinaldo, a San Basilio, Roma.
Questi interventi illustrano una tendenza crescente: i traffici illeciti sfruttano location nascoste, dalle tende di fortuna nelle zone rurali ai luoghi abitativi occupati illegalmente in città, per gestire la logistica del mercato della droga. Le autorità hanno sottolineato che la rapida identificazione delle strutture e la successiva custodia cautelare mirano a prevenire ulteriori diffusioni.
Tenda azzurra di Capalbio: la centrale di spaccio smantellata
Durante un perlustrazione mattutina di venerdì, i Carabinieri hanno individuato una tenda di colore blu, posta tra gli alberi di Marruchetone, a Capalbio. All’interno, due giovani di 18 e 19 anni, di origine marocchina e senza fissa dimora, hanno tentato una fuga inopportuna, ma sono stati rapidamente bloccati. La loro presenza è stata verificata grazie a controlli incrociati con le segnalazioni di residenti del luogo.
Cocaina, attrezzi di confezionamento e collegamenti
La perquisizione ha portato al sequestro di cinquanta dosi di cocaina già pronte al consumo, oltre a un ulteriore lotti di sostanza da ulteriormente suddividere, per un totale di oltre 46 grammi netti. Tra i reperti vi erano anche un frammento di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e quattro telefoni cellulari usati per i contatti con la clientela. Il giudice del GIP di Grosseto ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, evidenziando la complessità dell’organizzazione e il rischio di recidiva.
Via Corinaldo a San Basilio: deposito di droga in un appartamento abusivo
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della stazione di San Basilio hanno effettuato una perquisizione in un appartamento occupato illegalmente, appartenente all’Ater. All’interno sono state rinvenute ben 393 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 221 grammi, e 40 dosi di hashish, pari a 72 grammi. Oltre alle stupefacenti, è stato sequestrato un contante di €2.750, ritenuto frutto dell’attività di spaccio.
Procedimenti giudiziari e sequestro dell’immobile
Tre uomini italiani sono stati fermati e, dopo l’udienza di convalida, gli arresti sono stati confermati dal giudice. Il padre di uno degli imputati è stato denunciato per occupazione abusiva dell’immobile, per l’allaccio irregolare alla rete elettrica e per la gestione del deposito. L’appartamento è stato posto sotto sequestro e affidato all’ente proprietario, nell’attesa di ulteriori decisioni giudiziarie.
Queste due operazioni dimostrano la capacità delle forze dell’ordine di intervenire sia in contesti rurali sia urbani con tempestività e precisione. La presenza di strumenti di confezionamento e di dispositivi di comunicazione evidenzia una rete organizzata, non più relegata a semplici piccoli spacciatori, ma a gruppi capaci di gestire flussi di droga di considerevole entità. Le autorità hanno ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione su questi fenomeni, per arginare la diffusione di sostanze illecite a livello nazionale.



