Il dibattito politico in Basilicata è attualmente dominato da richieste di candidature e dispute interne al governo regionali, mentre la popolazione affronta un cari vita sempre più gravoso e un’inflazione che non accenna a moderarsi. Studenti, agricoltori, autotrasportatori e altri gruppi sociali sono tornati in piazza per protestare contro l’inefficienza delle istituzioni.
Le dichiarazioni di Fernando Mega evidenziano una crisi multi-dimensionale
Fernando Mega, segretario generale della CGIL Basilicata, ha sottolineato che l’attuale clima politico è distante dalla realtà quotidiana dei lucani. Evidenzia lo spopolamento continuo di giovani che lasciano la regione per la mancanza di prospettive occupazionali, la migrazione sanitaria massiva e le infrastrutture obsolete, dati confermati da istituti come l’INPS e la Banca d’Italia. Secondo Mega, la crescita della povertà tra i lavoratori è un segnale inquietante di una regione che si sta “dissolvendo” per mancanza di interventi concreti.
Un governo che vive di autoproclami
Il segretario ricorda che il governo Bardi è al potere da otto anni, ma per gran parte di questo periodo ha operato con autoproclami e una narrazione distorta della situazione reale. Le statistiche, più fosche e negative ogni giorno, mostrano come la Basilicata, definita talvolta “Texas d’Italia”, sia soggetta a carenze di benzina, lunghe code per il rifornimento di diesel e scaffali quasi vuoti nei supermercati.
Il nuovo appello: una “vertenza Basilicata” a Roma
Di fronte a questa emergenza sociale, Mega richiede al governo Bardi di avviare un confronto permanente con i sindacati su temi cruciali, a partire dall’energia. La Basilicata, pur fornendo un contributo energetico significativo al Paese, non riceve compensazioni ambientali, economiche né sociali adeguate. Il segretario propone la creazione di un tavolo istituzionale coinvolgendo maggioranza, opposizione, Confindustria, Confapi, associazioni datoriali dei settori agricolo, artigianale, commerciale e turistico, con l’obiettivo di portare le richieste al governo nazionale.
Obiettivi della vertenza
L’obiettivo è duplice: da un lato, destinare risorse immediate per evitare ulteriori emergenze legate al carburante e alla distribuzione di beni; dall’altro, definire una visione a lungo termine per la programmazione regionale, con una pianificazione che tenga conto delle esigenze energetiche, dei servizi sanitari e della creazione di posti di lavoro qualificati. Mega conclude che, uniti, tutti gli attori regionali possono far sentire la “vertenza Basilicata” a Roma, garantendo così un futuro più stabile per i lucani.



