Un’ampia attività investigativa a livello nazionale, guidata dagli investigatori delle Squadre Mobili sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, ha intensificato i controlli nelle aree urbane sensibili per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e il porto abusivo di armi. L’operazione ha coinvolto anche equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e diversi uffici delle Questure, con l’obiettivo di ridurre i fenomeni di violenza e i rischi per i minori.
Risultati a livello nazionale
L’azione coordinata ha prodotto risultati operativi significativi: sono stati arrestati complessivamente 1.335 soggetti, di cui 31 minorenni, e sono state elevate 2.358 denunce a piede libero, tra cui 142 minorenni. Il dispositivo di controllo ha portato all’identificazione di 297.071 persone, incluse 15.665 persone minorenni, con particolare attenzione alle zone di aggregazione giovanile e alle aree nei pressi di locali notturni dove si registra un consumo più elevato di droga.
Sequestri di sostanze stupefacenti
Nel corso delle attività sono stati sequestrati circa 430 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina. Questi quantitativi evidenziano un intervento su filiere di approvvigionamento sia locali sia più estese, con operazioni mirate al recupero di partite consistenti di droga.
Sequestro di armi e strumenti pericolosi
Per quanto riguarda il contrasto al porto abusivo di armi, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, tra cui alcuni esemplari a canna lunga come un fucile d’assalto Colt AR15, altre armi da guerra, un giubbotto antiproiettili e consistente munizionamento. L’intervento ha inoltre posto grande attenzione alla diffusione di armi bianche, con il ritrovamento di 250 strumenti — taglierini, tirapugni, taser, sfollagenti telescopici, fionde, machete, sciabole e accette — spesso circolanti fra i più giovani.
Interventi e controlli in provincia di Potenza
Anche la Questura di Potenza ha partecipato all’operazione con un piano di controllo provinciale finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti. Nel periodo compreso tra il 6 e il 27 maggio 2026 la Squadra Mobile e il SISCO di Potenza hanno realizzato servizi ad alto impatto investigativo, coordinando verifiche nelle aree urbane più a rischio e nei punti di aggregazione giovanile.
Numeri e attività locali
Durante le verifiche nella provincia sono state controllate complessivamente 1.464 persone maggiorenni e 53 minorenni di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Le operazioni investigative e di polizia giudiziaria hanno portato all’arresto di 3 persone maggiorenni e al deferimento in stato di libertà di ulteriori 7 soggetti. Sul fronte dei sequestri, le forze dell’ordine hanno recuperato circa 660 grammi di cocaina, oltre a una pistola revolver con matricola abrasa e 24 cartucce.
Impatto e prospettive
Le attività svolte confermano il costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto ai traffici illeciti e nella prevenzione dei fenomeni criminali connessi alla diffusione della droga. L’approccio combinato di controlli capillari sul territorio, interventi mirati contro le armi e attività investigative ha l’obiettivo di disarticolare reti di spaccio e ridurre la disponibilità di strumenti offensivi, soprattutto tra i più giovani.
Prevenzione e tutela dei minori
Un punto centrale dell’operazione è stata la tutela dei ragazzi e delle ragazze: il rilievo assegnato al controllo delle aree frequentate dai minorenni e la rimozione di armi bianche e strumenti pericolosi vogliono ridurre i fattori che alimentano episodi di violenza e sfruttamento giovanile. Il modello operativo punta anche alla collaborazione con servizi sociali e istituzioni locali per attività di prevenzione a medio termine.
Coordinamento e prossimi passi
Il coordinamento nazionale assicurato dal Servizio Centrale Operativo ha permesso una sinergia effettiva tra uffici centrali e questure territoriali. Le indagini proseguiranno sulle singole filiere criminali individuate durante l’operazione, con l’intento di consolidare i risultati ottenuti e impedire la ricomparsa degli stessi canali di approvvigionamento e distribuzione.
In sintesi, l’operazione nazionale ha coniugato attività di intelligence, controllo del territorio e interventi mirati, producendo sequestri rilevanti e misure restrittive sia a livello nazionale sia nella provincia di Potenza, dove le attività condotte tra il 6 e il 27 maggio 2026 hanno evidenziato l’efficacia dell’azione coordinata sul campo.



