Nel corso di recenti verifiche, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli su attività commerciali e di servizio sia in Basilicata sia in Veneto. I sopralluoghi, finalizzati a contrastare il lavoro sommerso e le pratiche poco trasparenti, hanno portato alla luce numerose violazioni, con conseguenti sanzioni amministrative e avvisi di sospensione.
Sopralluogo a Potenza: sette lavoratori non dichiarati e svariate violazioni
Il Gruppo Potenza in collaborazione con la Compagnia di Lauria e la Tenenza di Maratea ha condotto un’operazione di verifica in lavanderie, bar e ristoranti della città e dei comuni limitrofi. Sono stati individuati sette dipendenti occupati in nero tutti privi della regolare comunicazione di assunzione. Parallelamente, le Fiamme Gialle hanno riscontrato numerose infrazioni agli obblighi di memorizzazione e invio dei corrispettivi telematici nonché la mancanza di installazione o revisione periodica del misuratore fiscale. Tra i soggetti interessati figurano barbieri, fruttivendoli, farmacie, bar, ristoranti e commercianti ambulanti.
Mancata esposizione dei prezzi: il caso della rivendita di articoli per la casa
Una delle ispezioni più incisive è stata condotta dalla Compagnia di Lauria su una piccola rivendita di articoli per la casa. In tale esercizio è stata contestata la violazione dell’obbligo di “l’esposizione dei prezzi di vendita dei prodotti” previsto dalla normativa sulla trasparenza dei prezzi al consumo. L’amministrazione ha richiesto l’immediata correzione dell’allestimento, minacciando sanzioni qualora il requisito non fosse rispettato entro i termini stabiliti.
Operazione estiva a Padova: 30 dipendenti in nero, 19 evasori e altri illeciti
Durante i mesi più caldi, i reparti operativi della Guardia di Finanza di Padova hanno mobilitato più di 160 militari per una serie di controlli che hanno interessato 346 veicoli533 persone e oltre 183 attività commerciali. Sono stati verbalizzati 27 datori di lavoro e individuati 30 lavoratori impiegati “in nero”, cioè senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Altri otto collaboratori sono risultati irregolari, con sanzioni amministrative comprese tra 59 000 e 350 000 euro e la possibilità di sospensione dell’attività se la quota di personale non registrato supera il 10 %.
Controlli sui distributori di carburante e sul gioco
Una particolare attenzione è stata riservata ai distributori di carburante a fronte dei recenti aumenti nazionali dei prezzi. Sono stati effettuati 32 controlli su impianti della rete stradale; in cinque casi sono state rilevate violazioni relative alla corretta esposizione dei prezzi, mentre in un caso è mancata la comunicazione obbligatoria. Nessuna evidenza di carburante adulterato è emersa, ma le verifiche hanno incluso anche la circolazione delle autobotte. Inoltre, le forze dell’ordine hanno ispezionato 26 sale slot e due agenzie di scommesse verbalizzando 46 soggetti per violazioni che potranno generare sanzioni superiori a 65 000 euro.
Infine, l’operazione ha portato al sequestro di circa 20 000 prodotti elettrici a bassa tensione privi di marcatura CE o di indicazioni sul fabbricante e l’importatore. Le violazioni amministrative connesse sono punibili con multe tra 500 e 5 000 euro, a testimonianza della molteplicità di aspetti controllati dalla Finanza: dal lavoro sommerso alla trasparenza dei prezzi, fino alla sicurezza dei prodotti commercializzati.



