L’Open “Città di Melfi”, ormai appuntamento storico del calendario tennistico lucano, ha chiuso la sua ventunesima edizione il 28 settembre 2026. Organizzato dal Circolo Tennis Federiciano il torneo ha ospitato più di una decina di giorni di sfide tra giocatori di diverse regioni, garantendo un pubblico numeroso e un’atmosfera di festa sportiva. La novità più significativa di quest’anno è stata la reintegrazione del tabellone femminile che ha ricevuto lo stesso montepremi degli uomini, segnando un passo decisivo verso la parità di genere nel tennis locale.
L’evento ha rappresentato una vetrina importante per gli atleti del Sud, con numerosi incontri serrati e momenti di grande spettacolo. Oltre alle finali, la manifestazione ha proseguito con il Memorial Cirienza torneo riservato a terza e quarta categoria, confermando la vitalità del movimento tennistico nella regione.
Finale maschile: Francesco Pallavanti batte Antonio Lovallo
Nel singolare maschile, la finale ha visto confrontarsi l’irpino Francesco Pallavanti e l’aviglianese Antonio Lovallo. Dopo un primo set avvincente, Pallavanti ha chiuso il match con il risultato di 6-3, 6-4 conquistando il trofeo dopo dieci intensi giorni di gare. Il giovane tennista ha mostrato una combinazione di potenza al servizio e precisione nei colpi di diritto, imponendo il suo ritmo fin dal primo scambio. La vittoria rappresenta il suo primo titolo importante nell’ambito dell’Open Melfitano, spezzando un lungo periodo di tentativi infruttuosi.
Il percorso di Francesco Pallavanti verso la vittoria
Nel corso del torneo, Pallavanti ha superato avversari di alto livello, dimostrando costanza e una notevole capacità di gestire la pressione. I suoi successi nei turni preliminari hanno incluso un double-bagel contro un giocatore di quarta categoria, seguito da un incontro a tre set contro un ex campione regionale. Il suo approccio tattico, basato su variazioni di spin e cambi di ritmo, ha confuso gli avversari, consentendogli di mantenere il vantaggio anche nei momenti più critici.
Finale femminile: Francesca Fuzio trionfa su Angelica Nocca
Nel singolare femminile, la sfida ha visto protagonista la barese Francesca Fuzio che ha superato la salentina Angelica Nocca con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-2. La partita, durata due ore e mezza ha offerto un crescendo di tensione: dopo aver perso il primo set, Fuzio è tornata in campo con maggiore determinazione, variando i colpi e sfruttando le aperture create dal servizio di Nocca. Il terzo set è stato decisivo, con una prestazione dominante che ha regalato al pubblico un finale spettacolare.
Il ritorno del tabellone femminile e il suo impatto
La reintegrazione del tabellone femminile, con montepremi pari a quello maschile, ha segnato un importante passo verso l’uguaglianza nel circuito regionale. Gli organizzatori hanno dichiarato che questa scelta mira a valorizzare le capacità tecniche e agonistiche delle atlete, offrendo loro la stessa visibilità e opportunità economiche dei colleghi maschi. Il successo di Fuzio, inoltre, dimostra come il tennis femminile possa generare spettacolo di alto livello, attirando spettatori e sponsor.
Prospettive future: il Memorial Cirienza e lo sviluppo del tennis lucano
Questo evento è considerato un trampolino di lancio per giovani talenti che aspirano a partecipare a competizioni di livello nazionale. Gli organi di gestione del tennis regionale hanno espresso l’intenzione di mantenere la struttura a due tabelloni, garantendo così continui investimenti nella promozione del genere femminile e nella crescita delle infrastrutture sportive nella regione, tra Basilicata e Puglia.



