Nel cuore del Cilento si è avviata una collaborazione che vuole trasformare un romanzo in un progetto cinematografico capace di restituire voce e immagine alla memoria locale. A Gioi nell’intimità del piccolo anfiteatro di Cardile si è svolto un incontro che ha messo attorno allo stesso tavolo l’autore, la produzione, la comunità e le istituzioni per discutere la trasposizione de Il vento della libertà in pellicola.
L’iniziativa nasce dalla volontà di creare un intervento culturale che non solo racconti una vicenda letteraria, ma che ponga il territorio cilentano al centro di un’operazione di valorizzazione collettiva. La proposta mette insieme SVIMAR la produzione Loups Garoux Produzioni Srl, l’autore Giovanni Maio la regista Marta Bifano e la sceneggiatrice Francesca Pedrazza Gorlero con l’obiettivo di costruire un film che rifletta la storia e l’identità locale.
Presentazione pubblica a Cardile e adesione delle istituzioni
La serata a Cardile è stata concepita come momento pubblico di confronto: oltre alla lettura del romanzo, è stata illustrata la visione cinematografica di Marta Bifano e il piano produttivo di Loups Garoux Produzioni Srl. In platea la comunità ha accolto con calore i rappresentanti di SVIMAR la portavoce Carmen De Rosa e le proposte per rendere il film un veicolo di valorizzazione territoriale. L’evento ha assunto così la forma di un punto di partenza più che di una semplice presentazione letteraria.
Impegno e presenza istituzionale
All’incontro hanno preso parte figure istituzionali locali, tra cui la sindaca di GioiMaria Teresa Scarpa e l’assessore nonché vicepresidente della Comunità Montana del CilentoAntonio Palladino. La presenza degli amministratori ha confermato l’interesse politico-istituzionale verso l’idea di un progetto condiviso che coinvolga i sindaci del territorio e ponga il film come possibile volano per sviluppo culturale e turistico.
Riconoscimenti e legami con la comunità
Nel corso della cerimonia Carmen De Rosa ha portato i saluti del presidente di SVIMAR, Giacomo Rosa e per suggellare il rapporto con le amministrazioni locali è stata consegnata alla sindaca una pergamena celebrativa destinata alle Donne Sindaco dei piccoli comuni delle aree interne, in occasione del Simposio al Femminile presso Villa Orsini. Non solo gesti simbolici: l’associazione locale Martiri Riccio di Gioi ha ricambiato con un attestato di benemerenza a Carmen De Rosa riconoscendo l’impegno di SVIMAR nella promozione delle aree interne.
Questi scambi istituzionali e civici servono a rafforzare la natura collettiva del progetto: non una produzione isolata, ma un’iniziativa che punta a coinvolgere la comunità e a restituire spazio alla memoria locale attraverso il linguaggio cinematografico.
Visione artistica e dichiarazioni sul senso del progetto
La regista Marta Bifano ha chiarito la dimensione umana e artistica della trasposizione: il film, ha spiegato, deve essere più di una semplice adattazione tecnica; deve restituire al pubblico la fierezza e la dignità che emergono dalla storia narrata. Sul senso profondo dell’opera sono state riportate parole che sintetizzano l’intento creativo: “Preparatevi a vivere il mito. Preparatevi a respirare la rivolta. Non stiamo solo raccontando una storia. Stiamo restituendo la vita a chi ha osato sognare un mondo diverso.” La citazione delinea l’ambizione di trasformare il libro in «uno specchio fedele di questa terra» attraverso un viaggio visivo e sensoriale.
L’operazione si lega anche a un’idea più ampia di cinema come strumento di memoria collettiva: riportare alla luce fatti e persone che la storia ufficiale ha trascurato, rendendo visibili luoghi, emozioni e battaglie che costituiscono l’identità del Cilento. È su questa tensione tra memoria e visione che il progetto intende lavorare, con un team di maestranze qualificate promosso dalla produzione.
La riunione a Gioi segna Il progetto resta aperto alla collaborazione del territorio e si muove con l’obiettivo di coinvolgere i sindaci e le comunità locali in un processo condiviso di valorizzazione.



