Il convegno “Sulle rotte dello sviluppo”, organizzato da Confindustria Basilicata, si è svolto ieri a Matera. L’incontro, trasmesso anche da remoto, ha radunato istituzioni, imprese e rappresentanti di grandi operatori nazionali per dibattere sul ruolo strategico di trasporti e logistica nella crescita economica della regione.
Le parole di Leopoldo Destro e i dati della logistica italiana
Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria per i trasporti, la logistica e il turismo, ha rimarcato che la logistica rappresenta più del 9 % del PIL italiano e genera un valore superiore a 200 miliardi di euro sostenendo più di 640 miliardi di export. Destro ha sottolineato che dieci miliardi di investimenti in questi settori potrebbero produrre circa 22 miliardi di PIL confermando la loro natura di leve strategiche per la competitività nazionale. Il vicepresidente ha poi evidenziato la necessità di tradurre l’impulso degli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica in capacità strutturali, soprattutto alla luce della conclusione del PNRR nel 2026, che richiede continuità negli investimenti.
Strategia territoriale: da margine a nodo di raccordo
Secondo Destro, la Basilicata occupa una posizione privilegiata tra il Mar Tirreno, l’Ionio e l’Adriatico, ma resta un “corridoio di transitorietà”. Per trasformarla in una vera cerniera del Sud è indispensabile potenziare i collegamenti di Melfi, Potenza, Matera e Metapontino verso le grandi direttrici nazionali ed europee, rafforzare l’asse Salerno-Potenza-Bari sviluppare l’intermodalità tra infrastrutture e ZES Unica e puntare sull’interporto di Ferrandina.
Le proposte operative e il protocollo per l’interporto di Ferrandina
Francesco D’Alema, presidente di Confindustria Basilicata, ha guidato la discussione chiedendo di superare la logica della singola opera per costruire una strategia integrata di strade, ferrovie, porti e piattaforme logistiche. Ha rimarcato l’urgenza di completare le opere già finanziate dal PNRR, come il collegamento Matera-Ferrandina e il raccordo Sicignano-Potenza inserendole in una rete più ampia che includa la direttrice verso Gioia del Colle e il sistema ferroviario nazionale.
Durante la tavola rotonda, Claudio Andrea Gemme (Amministratore delegato di ANAS) e Lucio Menta (direzione investimenti di Rete Ferroviaria Italiana) hanno evidenziato la necessità di garantire certezza dei tempi e monitoraggio continuo dei cantieri, evitando che la mobilità di persone e merci sia penalizzata da lavori eterni. Il presidente Vito Bardi ha poi sottolineato l’importanza di una rete stradale affidabile, in particolare la Basentana e il raddoppio della Statale 7 Matera-Ferrandina.
Firma del protocollo d’intesa per l’interporto
Uno dei momenti clou dell’evento è stato la firma del protocollo d’intesa per l’interporto di Ferrandina. Il documento è stato sottoscritto da Comune di Ferrandina, Regione Basilicata, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Matera, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Confindustria Basilicata. L’accordo prevede lo sviluppo di un’infrastruttura che fungerà da nodo logistico strategico per l’intera regione, integrando il trasporto su strada, ferrovia e mare, e accelerando la creazione di aree produttive ad alta valore aggiunto.
Federico Pittaluga (Amministratore delegato di Medlog/Medway/MVN – MSC Group) ha ricordato che l’interporto potrà collegare le rotte marittime del Porto di Taranto con il sistema ferroviario nazionale, offrendo alle imprese lucane un accesso diretto a mercati internazionali. Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ha confermato la volontà di potenziare le sinergie tra il porto e le infrastrutture interne per rendere la Basilicata più attrattiva per gli investimenti esteri.
Il dibattito ha concluso che la trasformazione delle capacità produttive della Basilicata in competitività stabile dipende da una visione condivisa e da un piano d’azione integrato. Le parole di Destro, D’Alema e dei rappresentanti di ANAS, RFI e MSC convergono su tre assi fondamentali: continuità degli investimenti, coordinamento tra le diverse reti infrastrutturali e rapidità nell’autorizzazione e realizzazione dei progetti. Se queste premesse saranno rispettate, le previsioni indicano che la regione può vedere una crescita significativa del PIL, grazie al potenziamento dell’intermodalità e all’espansione dell’interporto di Ferrandina, confermando la Basilicata come una vera “spina dorsale” della logistica italiana.



