Negli ultimi mesi, gli agricoltori lucani hanno dovuto far fronte a un aumento vertiginoso dei costi energetici e dei fertilizzanti. I prezzi del gasolio agricolo hanno superato la soglia dei 2 euro al litro, mentre il prezzo della benzina si aggira intorno ai 2,07 euro. Questa pressione economica sta erodendo la redditività delle imprese agricole, minacciando la capacità di avviare le operazioni di semina e di raccolta. Di fronte a questa emergenza, la Regione basilicata ha deciso di attivare un tavolo permanente di confronto con gli attori del settore, con l’obiettivo di individuare interventi concreti e tempestivi.
Il consiglio si è riunito il 28.09.2026 alle 15:15 in una sessione definita “Tavolo Verde”, a cui hanno partecipato rappresentanti di Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Copagri, insieme a membri della Giunta regionale. Il presidente Vito Bardi ha sottolineato l’importanza di ascoltare le richieste delle associazioni e di tradurle in politiche operative. L’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, ha illustrato le direttrici di intervento, evidenziando la necessità di un’azione coordinata tra Regione e Governo per arginare l’impennata dei costi.
Il tavolo verde: protagonisti e mandato
Il tavolo verde vede la partecipazione di tutti i soggetti chiave del comparto agricolo lucano. Le organizzazioni di categoria hanno raccolto osservazioni, proposte e priorità, fornendo alla Giunta una panoramica dettagliata dei problemi più urgenti. Tra le richieste emergenti, il principale è la riduzione del costo del carburante agricolo considerato un fattore critico per la movimentazione dei macchinari nei campi. Inoltre, le associazioni hanno chiesto un sostegno per i fertilizzanti, la cui domanda è aumentata a causa delle tensioni internazionali che hanno inflazionato i prezzi delle materie prime.
Ruolo della Regione e del Governo
Il presidente Bardi, dopo un confronto interno con l’assessore Cicala e gli altri assessori della Giunta, ha incaricato gli uffici regionali di avviare verifiche tecniche su possibili misure di contenimento. Parallelamente, il Governo nazionale ha già annunciato uno sconto del 20 % sul gasolio e sulla benzina destinati all’agricoltura, operazione promossa da Eni. A livello nazionale, è stato stanziato un fondo di 90 milioni di euro per un credito d’imposta fino al 20 % sugli acquisti di carburante effettuati da marzo a maggio. La Regione sta anche valutando l’utilizzo di strumenti europei per ridurre l’onere dei fertilizzanti.
Misure concrete su carburante e fertilizzanti
Nonostante le iniziative, il prezzo medio del carburante agricolo in Basilicata resta sopra i 2 euro al litro, con alcune zone dove si arriva a 1,7 euro. L’applicazione dello sconto del 20 % da parte di Eni rappresenta un lenitivo temporaneo ma la distribuzione capillare dei distributori scontati non è ancora completa. Per i fertilizzanti, la Regione sta analizzando le opportunità offerte dai programmi europei di sostegno, con l’obiettivo di alleggerire il peso finanziario sulle imprese. L’idea è di combinare il credito d’imposta con ulteriori agevolazioni regionali, compatibilmente con le risorse disponibili.
Prospettive e prossime riunioni
Le decisioni emerse dal tavolo saranno presentate al presidente Vito Bardi, che detiene anche la delega al Bilancio regionale, per una valutazione finale. Cicala ha chiarito che le soluzioni dovranno basarsi su analisi tecniche e finanziarie ma anche su scelte politiche condivise dalla Giunta. Il tavolo verde non è considerato un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di monitoraggio continuo. È già programmata una nuova riunione nelle settimane successive per verificare l’avanzamento delle misure e definire ulteriori interventi, con l’obiettivo di garantire una ripresa sostenibile per l’agricoltura lucana.



