Negli ultimi giorni l’Italia ha registrato una serie di tragedie legate al lavoro, con tre operai deceduti in incidenti diversi. La notizia più recente proviene da Potenza, dove Rocco De Carlo, 52 anni, è stato vittima di un drammatico incidente sul lavoro in un impianto della Lucania Resine. Il collega, originario di Ruoti, è stato schiacciato da un pesante macchinario durante una fase di movimentazione, nonostante l’intervento immediato del personale sanitario e il trasporto in codice rosso all’ospedale San Carlo.
Incidente mortale a Potenza: Rocco De Carlo
L’operatore è stato soccorso dai soccorritori del 118, ma le ferite riportate dal macchinario non hanno lasciato speranze: è deceduto pochi minuti dopo l’arrivo al pronto soccorso. Le prime ricostruzioni indicano che il pesante dispositivo industriale sia caduto mentre veniva spostato da alcuni colleghi, generando un impatto improvviso. La Procura di Potenza ha aperto un’indagine per verificare le responsabilità e comprendere se siano state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro. Ancora non è chiaro se vi siano state violazioni procedurali o problemi di manutenzione.
Raccolta dei colleghi e richieste di chiarezza
La mattina successiva, una delegazione di operai si è radunata davanti all’ingresso dello stabilimento per osservare un minuto di silenzio in memoria del collega scomparso. Il gesto ha trasformato il luogo di lavoro in uno spazio di solidarietà e di denuncia: i presenti hanno chiesto che la verità emergesse in modo trasparente, affinché le famiglie non restino nell’incertezza. Il sindacato ha sottolineato l’importanza di rafforzare le misure preventive e di garantire che simili tragedie non si ripetano.
Altri incidenti sul lavoro registrati questa settimana
Parallelamente, nel nord Italia, un operaio di 51 anni è caduto da un ponteggio a Gottolengo, in provincia di Brescia. La caduta, avvenuta da circa due metri di altezza, ha provocato un arresto cardiaco immediato; i soccorritori non sono riusciti a rianimarlo. Gli inquirenti dell’Ats e i Carabinieri stanno valutando se il decesso sia stato causato da un malore improvviso o da una possibile negligenza nella protezione anticalpestio. Questo caso si aggiunge a quello di Cataldo Modugno, 54 anni, deceduto a Andria dopo quasi cinquanta giorni di ricovero per ferite riportate in un impianto di Corato.
Il caso di Cataldo Modugno e l’incidente di Ascoli Piceno
Modugno era stato trovato privo di sensi e gravemente ferito il 26 agosto; nonostante tre interventi chirurgici, le sue condizioni non sono migliorate e l’autopsia, ordinata dalla Procura di Trani per omicidio colposo servirà a chiarire le dinamiche. Nello stesso periodo, ad Ascoli Piceno un operaio edile è rimasto gravemente ferito quando un singolo solaio ha ceduto su via Pretoriana, travolgendolo. I colleghi hanno attivato il 112, i vigili del fuoco lo hanno liberato dalle macerie e l’elisoccorso lo ha trasportato all’ospedale regionale di Torrette. Anche in questo caso, i carabinieri e l’Ast stanno conducendo le indagini per stabilire le cause del cedimento.
Reazioni istituzionali e prospettive per la sicurezza
Le autorità competenti hanno avviato numerosi procedimenti: la Procura di Potenza, la Procura di Trani, i Carabinieri e gli ATS regionali stanno collaborando per ricostruire ogni fase degli eventi. Gli inquirenti puntano a identificare eventuali responsabilità penali e a verificare la conformità delle aziende alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008 sulla salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. I sindacati, dal canto loro, hanno chiesto un riesame delle politiche di prevenzione, sostenendo che la frequenza di casi gravi dimostra un “rischio reale” per la forza lavoro italiana.



