In una cerimonia tenutasi a Policoro, la filiera della fragola della Basilicata IGP ha celebrato la costituzione di un organismo consortile dedicato alla sua tutela, valorizzazione e promozione. L’evento ha riunito agricoltori, rappresentanti istituzionali e ricercatori, confermando il carattere collaborativo che ha reso possibile questo passo importante per il territorio lucano.
Il Presidente della Regione, Vito Bardi ha sottolineato che la fragola IGP è il simbolo di una terra generosa e del lavoro di centinaia di famiglie. Ha ricordato i dati che attestano la rilevanza del settore: più di 750 ettari dedicati alla coltivazione, circa 100 mila quintali di prodotto annuo e un valore che si avvicina ai 50 milioni di euro. Queste cifre, secondo il Governatore, testimoniano un potenziale di crescita non ancora pienamente sfruttato.
Consorzio della fragola IGP: la cerimonia di lancio a Policoro
Durante il rito di costituzione, Salvatore Pecchia è stato eletto presidente del nuovo Consorzio, affiancato dal vice Raffaello Massimo Tita. Entrambi hanno ricevuto gli auguri di buon lavoro da parte di Bardi, che ha ribadito l’impegno della Regione a sostenere l’iniziativa attraverso il Dipartimento Agricoltura e Alsia. La sede operativa del Consorzio sarà ospitata presso l’azienda Pantanello a Bernalda, grazie alla collaborazione con Alsia, creando così un punto di riferimento strategico per l’intera filiera.
Il ruolo di Alsia a Bernalda
Alsia, ente di ricerca e innovazione agroalimentare, metterà a disposizione strutture all’avanguardia per la ricerca varietale, la gestione della qualità e la formazione dei produttori. Questo supporto tecnico è considerato fondamentale per tradurre la denominazione IGP in vantaggi concreti sul mercato, migliorando le pratiche agricole e la tracciabilità del prodotto.
Dimensioni economiche e obiettivi strategici
Il Consorzio ha l’obiettivo di trasformare le 750 ettari attualmente in produzione in un valore aggiunto sostenibile, puntando su sostenibilità, sicurezza alimentare ed etica. Una delle linee guida espressa da Bardi è la necessità di aggregazione e di fare sistema per affrontare le sfide dei mercati nazionali e internazionali. Il modello prevede, inoltre, una remunerazione più equa per gli agricoltori, garantendo che la qualità non comprometta la sostenibilità economica delle aziende agricole.
Il riconoscimento IGP conferito dall’Unione Europea rappresenta, secondo le autorità regionali, una conferma del ruolo di primo piano della Basilicata nel panorama ortofrutticolo. Con un mercato interno forte e opportunità di esportazione, il Consorzio intende posizionare la fragola lucana come prodotto di eccellenza, capace di competere su scala globale grazie a una filiera integrata e certificata.



