Il prossimo 18 ottobre, domenica, il Crocifisso di Montalbo, immerso nel bosco di Monte Venosa, diventerà il punto di ritrovo dell’Accademia dei Futuristi. L’iniziativa, promossa da Futuro Nazionale Basilicata è aperta gratuitamente a chiunque, dalla prima infanzia fino ai novant’anni, e ha l’obiettivo di coniugare apprendimento pratico e conoscenza del territorio. L’orario di partenza è fissato per le 8.30, quando i partecipanti, armati di bussola, scarponi e paroccola potranno immergersi in un percorso pensato per sviluppare competenze utili a tutti.
Il programma della giornata: tre moduli guidati da esperti
Il primo modulo, condotto dal professor Vincenzo Urbino è dedicato all’orientamento. Urbino, tecnico di orientamento certificato, insegnerà a leggere le carte topografiche, a individuare i punti cardinali e a tracciare percorsi sicuri lungo il Sentiero delle Cave e dell’antico Acquedotto Romano. La parte pratica prevede esercizi di localizzazione e uso della bussola, per trasformare i principi teorici in capacità operative.
Storia, miti e leggende del territorio
Nel secondo comparto, l’avvocato Francesco Topi assumerà il ruolo di narratore, accompagnando il gruppo attraverso le antiche cave di pietra, la Fontana della Zita e le tracce dell’acquedotto romano. Il suo racconto intreccerà fatti storici e folklore locale, offrendo un contesto culturale che valorizza l’identità di Montalbo e della più ampia area di Monte Venosa.
Autonomia e sicurezza in ambiente naturale
Il terzo e ultimo modulo è affidato a Claudio Spinelli incursore esperto di missioni militari sotto il comando del Generale Roberto Vannacci. Spinelli illustrerà le tecniche di autonomia e le misure preventive per affrontare imprevisti in montagna: dalla preparazione del kit di emergenza alla gestione di situazioni di rischio, fino ai comportamenti corretti durante un’escursione. L’intervento punta a formare cittadini capaci di reagire in maniera responsabile e sicura.
Il messaggio politico di Futuro Nazionale
Giulio Curatella, responsabile regionale della Basilicata, ha ribadito che l’iniziativa non è un “corso paramilitare”, ma un’opportunità per riscoprire l’esperienza diretta con la natura. “Questa volta saremo armati di bussola, scarponi e paroccola”, ha affermato, sottolineando che imparare a orientarsi, conoscere il territorio e gestire gli imprevisti è cruciale per una cittadinanza consapevole. Curatella ha inoltre collegato l’attività al concetto di politica attiva: “Non vogliamo giovani che conoscono ogni funzione del telefono ma non sanno leggere una carta geografica”. Il progetto vuole, quindi, tradurre la teoria politica in iniziative concrete sul territorio, favorendo il senso di comunità e la responsabilità personale.
La giornata, che conclude il secondo appuntamento dell’Accademia dei Futuristi dopo l’evento sul tiro responsabile a Tolve, si preannuncia come un modello di formazione aperta e inclusiva. La partecipazione è totalmente gratuita e non è richiesto alcun allineamento ideologico; basta presentarsi con la voglia di apprendere e di condividere esperienze. Per chi desidera iscriversi, è sufficiente recarsi al punto di ritrovo alle 8.30 senza prenotazione preventiva.



