Il San Matteo evangelista e simbolo di giustizia, è stato onorato questa settimana dalla Guardia di Finanza in tre differenti sedi italiane. Le celebrazioni hanno avuto una valenza sia religiosa sia istituzionale, ricordando ai militari il loro impegno quotidiano contro l’illegalità e l’evasione fiscale. Il cardinale, i comandanti regionali e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno partecipato attivamente, confermando il legame storico tra fede e servizio pubblico.
Napoli: la solenne messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta
La cerimonia principale si è svolta nella maestosa Cattedrale Metropolitana di Napoli, dove il cardinale Domenico Battaglia arcivescovo metropolita, ha celebrato la Santa Eucaristia in onore del patrono. Al suo fianco ha concelebrato il capitano della Guardia, don Claudio Mancusi. L’evento è stato accompagnato dalla presenza del comandante interregionale delle Fiamme Gialle per il Sud, generale Francesco Greco e del capo della divisione Campania, generale Roberto Manna. Altri ospiti di rilievo hanno incluso il prefetto Michele di Bari, alti magistrati e dirigenti delle autorità finanziarie.
Il significato spirituale per i finanzieri
Durante la liturgia, è stato sottolineato che il modello di vita di San Matteo – da esattore delle tasse a apostolo – guida i membri del Corpo verso una “vita di servizio” rivolta sia allo Stato che alla comunità. Le parole del generale Greco hanno evidenziato come l’esempio del santo incoraggi il rispetto delle leggi e la tutela dei cittadini onesti, valori fondamentali nella lotta contro la corruzione e la frode fiscale.
Potenza (Basilicata): riflessioni operative e il controllo del gioco
In Basilicata, la celebrazione ha assunto anche una valenza strategica. Il generale di brigata Crescenzio Sciaraffa alla guida del Comando regionale dalla scorsa primavera, ha utilizzato l’occasione per richiamare l’attenzione sul crescente flusso di scommesse illegali, che nella regione supera il miliardo e seicento milioni di euro. Questa cifra, evidenziata durante il discorso, testimonia la necessità di un intervento più incisivo da parte della Finanza per contrastare il gioco d’azzardo clandestino.
Priorità operative e impatto sul territorio
Il generale Sciaraffa ha spiegato che la lotta contro le scommesse illecite è “una delle frontiere più critiche” del lavoro quotidiano dei finanziari, poiché tali attività alimentano il riciclaggio di denaro e la perdita di risorse pubbliche. Ha inoltre ricordato che, come San Matteo, i finanzieri devono “mettersi al servizio del prossimo”, difendendo le finanze dello Stato e proteggendo le famiglie oneste da pratiche predatorie.
Perugia: una messa universitaria con cori sacri
La terza cerimonia si è tenuta nella Basilica di San Pietro a Perugia, officiata dall’arcivescovo monsignor Ivan Maffeis e dal decano militare interforze don Giuseppe Maria Balducci. Alla funzione hanno partecipato il comandante regionale Umbria, generale Francesco Mazzotta ufficiali di grado, membri dell’ANFI e rappresentanti dell’Associazione Professionale dei Militari (APCSM). Il Coro dell’Università di Perugia, guidato dal maestro Oreste Calabria e dal soprano Elena Vigorito ha intonato brani sacri, conferendo un’atmosfera solenne alla celebrazione.
Il legame fra missione finanziaria e valori cristiani
Nel suo intervento, il generale Mazzotta ha sottolineato che l’operato della Guardia di Finanza rispecchia i principi cristiani di giustizia e solidarietà. Ha affermato che, attraverso la “lotta all’evasione fiscale“, alla corruzione e al riciclaggio, i finanziari contribuiscono a ridurre le disuguaglianze e a garantire i diritti costituzionali di tutti i cittadini. L’enfasi posta sul valore morale del servizio pubblico ha rafforzato il messaggio di unità e coesione tra i militari presenti.
Il ricordo del patrono ha offerto ai finanzieri un momento di raccoglimento, ma anche una spinta a intensificare le azioni contro l’illegalità, confermando l’importanza di coniugare fede, etica e diritto nella difesa del bene pubblico.



