L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico ha illustrato al Consiglio regionale della Basilicata la nuova misura che prevede un ticket farmaceutico di 2,50 euro per le ricette non esenti. La decisione nasce da un contesto di pressione finanziaria, ma si inserisce in un più ampio percorso di contenimento della spesa sanitaria senza ricorrere a nuove imposte.
Il disavanzo registrato nella spesa farmaceutica convenzionata ammonta a 7,18 milioni di euro, superando il tetto previsto dalla normativa nazionale del 6,80% di incidenza sulla spesa complessiva. Lo scostamento, pari allo 0,58% ha innescato l’obbligo di adottare misure di contenimento di almeno il 30% dell’eccedenza per poter accedere ai finanziamenti integrativi dello Stato.
Il contesto finanziario della sanità lucana
La Basilicata è l’unica regione del Mezzogiorno che non è in piano di rientro e non si trova in stato di dissesto. Questo fattore ha spinto l’Amministrazione a evitare l’utilizzo di leve fiscali ulteriori, mantenendo l’addizionale regionale Irpef ferma all’aliquota minima dell’1,23%.
Se la regione avesse ignorato l’allarme, avrebbe rischiato la perdita automatica della quota premiale di circa 45 milioni di euro per il quadriennio 2022-2025, un importo decisivo per la continuità dei servizi sanitari.
La decisione del ticket da 2,50 euro: motivi e modalità
Misura temporanea e mirata
Il ticket da 2,50 euro non è una scelta arbitraria, ma un adempimento di legge configurato come misura temporanea e modulabile. Il contributo è applicato a ogni ricetta, indipendentemente dal numero di confezioni dispensate, così da non penalizzare i pazienti con politerapie.
Esclusione delle categorie esenti
Solo i cittadini non esenti dal ticket sono interessati dalla nuova quota, garantendo che la pressione finanziaria ricada sui soggetti che, per legge, già contribuiscono al costo dei farmaci. Si prevede che le ricette esenti possano arrivare al 60% del totale, riducendo l’impatto complessivo sul paziente medio.
Strategie di risparmio complementari
Parallelamente al ticket, la regione ha avviato una serie di interventi di efficientamento della distribuzione e ha siglato un accordo con la Società di Committenza Regionale – Piemonte. Tale collaborazione ha permesso l’acquisto di circa 1.200 farmaci a tariffe più basse, generando un risparmio stimato di 4,5 milioni di euro nell’intervallo aprile 2025-agosto 2026.
L’accordo comprende anche dispositivi per insulina, medicazioni, suture e vaccini, rafforzando la capacità della Basilicata di negoziare prezzi più vantaggiosi e migliorare la continuità dell’erogazione terapeutica.



