Il 22 settembre si è chiuso un iter complesso che ha portato la regione a consolidare la proprietà dell’ex Oasi WWF situata nel Pantano di Pignola. Con la firma dell’atto notarile per 298.545 euro la Basilicata ha esercitato il diritto di prelazione sul bene, precedentemente affidato al Consorzio Asi in liquidazione coatta amministrativa. L’operazione, parte integrante del progetto strategico “Azioni di conservazione e valorizzazione degli ambienti acquatici e ripariali”, trasferisce definitivamente l’area al patrimonio indisponibile regionale.
Le figure istituzionali che hanno guidato l’acquisto
L’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello ha sottolineato che la decisione non è solo un atto amministrativo, ma la volontà di rendere il lago un bene pubblico e collettivo. Ringrazia la responsabile dell’Ufficio Parchi, Antonella Logiurato, e gli uffici tecnici che hanno superato le criticità catastali e burocratiche. Parallelamente, l’assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe è stato coinvolto per valutare la gestione della risorsa idrica e le implicazioni dello schema Basento–Camastra.
Le ambizioni del Comune di Pignola
Il sindaco Antonio De Luca ha colto l’occasione per rimarcare che, dopo cinquant’anni di aspettative, è necessario andare oltre il semplice recupero dei manufatti. Il nuovo tavolo tecnico costituito con il Dipartimento Ambiente, mira a definire un modello di gestione capace di coniugare conservazione, fruibilità e sviluppo locale. De Luca ha evidenziato l’importanza di collegare Pignola e Potenza in una visione condivisa, facendo del lago il fulcro di un progetto che unisca natura, turismo sostenibile ed economia territoriale.
Collaborazione con il WWF
Il delegato regionale del WWF Basilicata, Mario Musacchio ha accolto con favore l’acquisizione, definendola un tassello fondamentale per la tutela della biodiversità. Il WWF è pronto a riprendere il ruolo di gestore, sostenendo la redazione di un programma pluriennale che includa il monitoraggio scientifico, l’educazione ambientale e la protezione della fauna a rischio. Il nuovo quadro prevede anche la valorizzazione delle strutture presenti, garantendo al contempo il rispetto degli equilibri ecologici richiesti dalle denominazioni Natura 2000 e Ramsar.
Prospettive di sviluppo e turismo integrato
L’obiettivo a medio termine è trasformare il lago in un corridoio ambientale e turistico che colleghi le aree boschive di Rifreddo, la Sellata e il comprensorio di Pierfaone. Si prevede la creazione di itinerari per il trekking, sport acquatici e attività culturali, supportati da strutture ricettive e di ristorazione capaci di garantire un’offerta continuativa durante le quattro stagioni. La sinergia tra la capitale regionale e il territorio di Pignola dovrebbe generare nuove opportunità occupazionali, rafforzare l’identità locale e promuovere una crescita economica basata sulla sostenibilità.



