Sabato 26 settembre 2026, alle ore 17:30, l’auditorium del Centro culturale Nitti, situato in vico San Pietro snc a Melfi, aprirà le sue porte per una serata dedicata a uno dei più importanti intellettuali dell’Italia del Novecento. L’evento prevede la presentazione del titolo “Eugenio Colorni – per un’Europa libera e unita” curato dalla casa editrice Giuntina e firmato dallo scrittore Massimiliano Coccia. L’iniziativa rappresenta un appuntamento centrale per gli appassionati di storia e per chi desidera approfondire le radici dell’attuale progetto europeo.
Il ciclo “Tra liberalismo e democrazia” a Melfi
La presentazione rientra nel secondo appuntamento del ciclo culturale denominato “Tra liberalismo e democrazia” promosso congiuntamente dalla Fondazione e dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti”. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Melfi e beneficia del contributo del ristorante “Sole di Mezzanotte”, che ha messo a disposizione le risorse necessarie per l’organizzazione. Il ciclo è nato per offrire una piattaforma di dibattito su tematiche storiche e politiche attuali, partendo dal precedente incontro dedicato al libro “Attualità di Gobetti” di Antonio Carioti. L’obiettivo è quello di mettere in luce le connessioni tra il pensiero liberale, la democrazia e le sfide contemporanee dell’Europa.
Eugenio Colorni: vita, esilio e il Manifesto di Ventotene
Eugenio Colorni, filosofo e militante socialista, è riconosciuto come una delle personalità più influenti dell’antifascismo europeo. A causa della sua opposizione al regime fascista, fu costretto all’esilio interno in diverse località della Lucania – Montemurro, Pietragalla e, appunto, Melfi – prima di essere trasferito sull’isola di Ventotene. In questo contesto isolato, Colorni collaborò strettamente con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, contribuendo alla redazione del Manifesto di Ventotene considerato il primo progetto di una federazione europea. La sua esperienza di confino e la sua capacità di coniugare teoria politica e azione pratica lo hanno reso una figura di rilievo nella costruzione dell’idea di un’Europa unita e democratica.
Il contributo al Manifesto di Ventotene
Il lavoro di Colorni sul Manifesto fu fondamentale per dare al documento una dimensione filosofica, sottolineando i valori di libertà, solidarietà e sovranità popolare. Il testo, redatto nel 1941, propose la creazione di un’Unione federale europea come antidoto alla guerra e al totalitarismo, anticipando di decenni le strutture che oggi caratterizzano l’Unione Europea. La sua capacità di tradurre la teoria marxista in una visione pratica di integrazione continentale fu decisiva per la diffusione dell’idea in ambienti intellettuali e politici di tutta l’Europa.
Il volume di Massimiliano Coccia e il dibattito previsto
Il nuovo libro, edito da Giuntina nel 2026, si avvale di documenti inediti lettere private e testimonianze dirette per ricostruire in maniera dettagliata la figura di Colorni. Coccia, giornalista e scrittore, ha scelto di raccontare la biografia dell’autore nel contesto più ampio della lotta antifascista e del progetto europeo, offrendo al lettore una visione multidimensionale della sua personalità. Durante la serata, l’autore avrà l’opportunità di confrontarsi con il professor Donato Verrastro, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata e Prorettore, che guiderà una discussione approfondita sugli aspetti storici e sull’attualità delle idee di Colorni.
Il dialogo tra Coccia e Verrastro promette di approfondire temi quali la rilevanza del manifesto di Ventotene nella costruzione dell’Unione Europea, il ruolo dell’intellettuale nella resistenza e le implicazioni contemporanee dell’eredità di Colorni. I partecipanti potranno così confrontarsi con una figura chiave della storia del Novecento, scoprendo al contempo come le sue idee continuino a influenzare il dibattito politico odierno.



