24 Settembre 2026 ☀ 19°

Giovani europei a Brindisi Montagna e slancio contro l’erosione

Brindisi Montagna accoglie giovani da tutta Europa e avvia interventi da 17 milioni per difendere la propria costa.

Giovani europei a Brindisi Montagna e slancio contro l’erosione

Il borgo lucano di Brindisi Montagna si prepara a due importanti appuntamenti che, seppur diversi, condividono lo stesso obiettivo: rafforzare il legame con l’Europa e proteggere il territorio. Tra il 21 e il 28 settembre accoglie più di quaranta giovani provenienti da cinque Paesi per il programma Erasmus+ “Green Choices, Strong Voices”, mentre nella stessa settimana la Regione Puglia ha rimosso l’obbligo di Valutazione d’impatto ambientale per un intervento di 17 milioni destinato a contrastare l’erosione costiera sul litorale settentrionale di Brindisi.

Il progetto Erasmus+ “Green Choices, Strong Voices” a Brindisi Montagna

L’esperienza, coordinata dall’associazione Inclusion Go, riunisce giovani dall’Italia, Bulgaria, Germania, Romania e Serbia. Il gruppo, guidato da Marijana Lucic, coordinatrice di Inclusion Go, e dagli operatori Michele Corsini e Alex Buza, ha strutturato una settimana ricca di laboratori, dibattiti e attività pratiche. Tra i temi affrontati spiccano il riciclo l’economia circolare e le simulazioni di processi democratici, con l’obiettivo di creare un systema di riciclo ideale ispirato alle migliori pratiche dei Paesi partecipanti.

Il “Green Choices, Strong Voices Booklet” e il Youth Green Manifesto

Durante lo scambio i partecipanti hanno redatto un opuscolo intitolato “Green Choices, Strong Voices Booklet”, una raccolta di proposte concrete per azioni ambientali da attuare nei rispettivi comuni. Parallelamente, è stato elaborato lo Youth Green Manifesto documento che traduce le idee emerse in impegni tangibili per le comunità locali, con la speranza di influenzare le amministrazioni comunali italiane.

Il via libera regionale per gli interventi contro l’erosione costiera

Nel frattempo, il Comune di Brindisi Montagna ha ricevuto l’autorizzazione a non sottoporre il progetto di contrasto all’erosione costiera a Valutazione d’impatto ambientale, una decisione proveniente dalla Regione Puglia che alleggerisce notevolmente le tempistiche burocratiche. Il piano, finanziato dal Cassa Infrastrutture e Servizi (CIS) per un valore di 17 milioni di euro, prevede lavori di ripascimento protetto con sabbia e ciottoli lungo la costa compresa tra Torre Guaceto e Punta Penne.

Le opere contestate e le soluzioni proposte

L’Autorità di Bacino aveva sollevato delle osservazioni riguardo a due interventi specifici, situati nello stabilimento balneare dei Vigili del Fuoco e nella zona “Case bianche – Zona per Sbitri”, ritenuti troppo rigidi rispetto alle linee guida regionali. Il Comune ha risposto integrando le critiche nel nuovo documento di fattibilità, garantendo che le strutture rigide saranno solo *preludio* a un successivo ripascimento naturale. Gli altri interventi – a Giancola, Lido Santa Lucia, Posticeddu, i faraglioni di Torre Guaceto e l’isola di Apani – sono stati confermati e includono la sistemazione dei percorsi pedonali e la protezione delle dune.

Il progetto è affidato a Sogesid, società di ingegneria partecipata dallo Stato, ma il Comune sta ancora negoziando con il governo una proroga di un anno rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2026 per l’aggiudicazione della gara d’appalto. Tale dilazione permetterebbe di superare le divergenze con l’Autorità di Bacino e di completare la fase di progettazione esecutiva.

Riflessioni sull’impatto locale e sulle prospettive future

Le autorità comunali hanno sottolineato come questi due progetti – il ciclo formativo europeo e gli interventi di protezione della costa – siano parte di una strategia più ampia di valorizzazione del territorio. Il consigliere Lucio Addesio ha definito Erasmus+ un “strumento cruciale per lo sviluppo di competenze trasversali”, mentre il sindaco Gerardo Larocca ha evidenziato che accogliere giovani da tutta Europa trasforma Brindisi Montagna in una “culla giovanile d’Europa”, dimostrando che le dimensioni limitate di un borgo non sono un freno, ma una forza.

Con l’arrivo dei giovani e la messa in opera dei lavori costieri, il piccolo paese mira a consolidare la propria identità di comunità accogliente e dinamica, capace di integrare educazione, sostenibilità e tutela ambientale. La speranza è che le idee generate dal progetto Erasmus+ si traducano in iniziative concrete sul territorio, mentre le opere di ripascimento proteggano le spiagge per le generazioni future.

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