Casorate Sempione si appresta a vivere un momento unico nel suo genere. Dopo dieci anni di attesa, il paese si prepara a celebrare il centenario della Festa di San Tito un evento che trasforma le strade in un tripudio di colori e tradizioni.
La magia comincia nella serata di venerdì 4 settembre, quando i volontari e i residenti iniziano a dare vita alle decorazioni che caratterizzeranno l’intero paese. Migliaia di fiori, realizzati con materiali di recupero e con la tradizionale tecnica della carta cerata, trovano posto sui cancelli, lungo le strade e sopra gli ingressi delle case.
Un laboratorio a cielo aperto
Ogni via di Casorate ha il suo progetto e il suo stile, custodito quasi come una sorpresa fino agli ultimi giorni. La vigilia della festa diventa un grande laboratorio all’aperto, con scale appoggiate ai muri, fili da tendere e decorazioni da sistemare. I volontari lavorano instancabilmente per assicurarsi che ogni dettaglio sia perfetto.
Anche l’oratorio entra nell’atmosfera della festa. Qui, i fiori sono stati preparati e allestiti grazie al lavoro dei volontari della parrocchia insieme ai ragazzi del Centro Socio-Educativo del Seme di Gallarate, che hanno contribuito alle decorazioni destinate ad accogliere i tanti visitatori attesi nei prossimi giorni.
La lunga notte che precede la festa
La lunga notte che precede l’inizio ufficiale della festa è un momento di grande attesa. L’appuntamento che tutti aspettano è fissato per mezzogiorno di sabato 5 settembre, quando undici colpi di cannone annunceranno l’apertura del Centenario. Da quel momento prenderanno il via dieci giorni di celebrazioni e appuntamenti, fino al 15 settembre.
Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa: sono infatti passati cento anni dalla prima Festa decennale di San Tito, celebrata nel 1926 per iniziativa del parroco don Luigi Mariani. In quell’anno, Casorate ricordava il quindicesimo centenario del martirio del santo e la celebrazione divenne anche un’occasione per rilanciare, con un messaggio di speranza, il cammino della comunità.
Una tradizione che resiste nel tempo
Fu allora che, per la prima volta, l’urna con le spoglie di San Tito venne portata in processione attraverso il paese. Le strade vennero decorate con fiori di carta colorata e luminarie: l’origine di una tradizione che, da quel momento, sarebbe tornata puntualmente ogni dieci anni.
Nel 2026, il centenario della festa coincide inoltre con i 1600 anni dal martirio di San Tito, avvenuto nel 426. Una doppia ricorrenza che rende ancora più speciale il ritorno della festa dopo dieci anni.
Ma prima delle cerimonie, degli appuntamenti e dell’arrivo dei visitatori, c’è la notte di venerdì: quella dei casoratesi, delle scale in mezzo alla strada, delle ultime corolle da appendere e delle mani che continuano a lavorare. Perché a Casorate la Festa di San Tito comincia davvero così, quando il paese, lentamente, torna a riempirsi di fiori.



