Venezia diventa il palcoscenico di un incontro artistico unico. Dal 5 al 27 settembre 2026, Palazzetto Tito ospita la mostra “Tutte le creature abitano il confine” un dialogo tra le opere di Chiara Calore e Henri Beaufour curato da Luca Berta e Francesca Giubilei per la Fondazione Bevilacqua La Masa.
Un confronto tra pittura e scultura
Le opere di Calore e Beaufour, pur appartenendo a generazioni diverse, trovano un punto di incontro nel tema del confine come luogo di trasformazione. Le figure minuziosamente dipinte di Calore si scontrano con le sculture dalle superfici instabili di Beaufour, creando un dialogo tra pittura e sculturaimmagine e materia.
La metamorfosi come forma di conoscenza
Il titolo della mostra suggerisce un territorio sospeso, dove le categorie si fanno meno nette e le creature abitano una dimensione intermedia tra quotidiano e mitologico. Il progetto invita a osservare la metamorfosi come forma di conoscenza, un attraversamento di soglie in cui l’identità non è mai fissa, ma continuamente attraversata da tensioni e mutazioni.
L’assenza che diventa presenza
La mostra assume un significato particolare a causa della prematura scomparsa di Beaufour nel novembre 2025. La sua assenza diventa parte integrante del progetto, trasformando il dialogo in una riflessione più intensa sull’identità, la metamorfosi e la morte. Le opere di Beaufour, accostate a quelle di Calore, continuano a parlare in un contesto nuovo, accostate a quelle di un’artista che è chiamata a proseguire un confronto che non può più svolgersi secondo le modalità previste.
Un dialogo interrotto ma non concluso
Come osservano i curatori, un’opera d’arte dice sempre qualcosa di più e di altro rispetto a ciò che il suo autore aveva inteso. La mostra diventa così una riflessione sul momento fragile in cui un’immagine, una scultura o un corpo smettono di appartenere soltanto a chi li ha creati e cominciano a vivere nella relazione con lo sguardo degli altri. Un dialogo interrotto,
Altri appuntamenti in programma
Accanto alla mostra veneziana, la Galleria Giovanni Bonelli segnala altri progetti in programma a settembre. Chiara Calore sarà protagonista della mostra “Non voltarti adesso” al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, con vernissage sabato 19 settembre e apertura fino all’8 novembre 2026. A Milano, il Museo Bagatti Valsecchi ospiterà “Eterne e fragili presenze” di Bertozzi & Casoni, dal 18 settembre al 25 ottobre 2026.
Tra gli appuntamenti successivi figurano anche “Piazza Duomo, occasioni d’incontro” omaggio a Piero Cavellini a cura di Chiara Guidi, dal 26 settembre alla Galleria Giovanni Bonelli di Pietrasanta, e “In Space No One Can Hear You Laugh – Dieci Anni Dopo” a cura di Clarissa Tempestini, con vernissage mercoledì 30 settembre alla Galleria Giovanni Bonelli di Milano.



