Negli ultimi incontri istituzionali la Regione Basilicata ha avviato un confronto operativo con le organizzazioni sindacali per mettere a punto il percorso che porterà al rinnovo del Contratto Integrativo Regionale di Lavoro e all’elaborazione del Piano Forestale Regionale 2026-2045. L’iniziativa, convocata dall’Assessorato alle Politiche Agricole, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle sigle sindacali e dei dirigenti regionali con l’obiettivo di stabilire tempi e modalità della trattativa. In questo contesto è emersa la necessità di coniugare una visione di medio-lungo periodo con misure in grado di dare risposte concrete e tempestive ai lavoratori.
Il tavolo ha definito un calendario di lavoro e ha avviato un percorso partecipativo che coinvolgerà gruppi consiliari, stakeholder e territori. Sul piano operativo si è concordata una scaletta di sessioni tecniche mirate alla negoziazione del CIRL 2026, oltre a un cronoprogramma per la preparazione della prossima stagione antincendio. Tuttavia, pur riconoscendo il valore della pianificazione, le organizzazioni sindacali hanno sottolineato con forza che alcuni provvedimenti richiedono risposte immediate poiché incidono direttamente sul reddito e sulla stabilità occupazionale delle famiglie.
Il calendario per il rinnovo del contratto
Le parti hanno programmato quattro sessioni tecniche che prenderanno avvio il 28 maggio con l’obiettivo di chiudere la trattativa entro fine giugno. Le sessioni sono pensate per affrontare progressivamente gli aspetti normativi, organizzativi ed economici del contratto, con l’intento di giungere a un accordo condiviso e più strutturato rispetto al passato. Questo approccio mira a trasformare il dialogo in impegni concreti, definendo scadenze e responsabilità delle varie componenti istituzionali e sociali coinvolte.
Obiettivi e fasi della negoziazione
Il piano di lavoro prevede sessioni dedicate a temi specifici per evitare sovrapposizioni e accelerare le decisioni. Tra gli elementi prioritari segnalati dalle organizzazioni sindacali figurano l’aumento delle giornate lavorative per il 2026 e l’attivazione di un piano di turnover per garantire ricambio generazionale. Queste misure richiedono risorse e scelte di carattere finanziario che, come ricordato dall’Assessorato, dipendono anche da valutazioni della Presidenza della Giunta regionale.
Piano Forestale Regionale e altre iniziative
Parallelamente alla trattativa sul contratto è stato presentato il Piano Forestale Regionale 2026-2045, che sarà oggetto di un percorso partecipativo con consultazioni fino a giugno e incontri territoriali a luglio, per arrivare a una proposta definitiva da sottoporre alla Giunta nei primi di agosto. Il Piano Forestale è inteso come uno strumento di programmazione a lungo termine utile a orientare interventi sul territorio, gestione sostenibile delle risorse e valorizzazione delle funzioni ambientali delle foreste.
Crediti di carbonio e antincendio
Tra le altre priorità discusse figurano l’accelerazione dell’iscrizione delle foreste regionali al Registro Nazionale dei Crediti di Carbonio, con il supporto tecnico dell’Università di Basilicata, e la predisposizione del cronoprogramma per la stagione Antincendio Boschivo 2026, che prenderà avvio il 1° luglio. Questi dossier richiedono coordinamento tecnico-amministrativo e rappresentano opportunità per valorizzare la funzione ambientale e climatica delle aree forestali lucane.
Le richieste dei sindacati e la responsabilità politica
Le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno ribadito l’urgenza di misure che incidano subito sul reddito dei lavoratori, in particolare l’aumento delle giornate lavorative per la stagione 2026 e il lancio di un piano di turnover per assicurare continuità occupazionale. Hanno inoltre chiesto alla Presidenza della Giunta regionale di convocare un tavolo tecnico dedicato a queste questioni finanziarie, sollecitando soluzioni sostenibili che diano certezza alle famiglie coinvolte nel comparto.
Monitoraggio e prospettive
Le parti hanno concordato sull’importanza di mantenere un confronto stabile e di trasformare le intese in azioni verificabili nel tempo. I sindacati hanno annunciato che vigileranno affinché il percorso avviato con l’Assessorato venga accompagnato da risposte concrete anche da parte della Presidenza, sottolineando che il settore forestale ha bisogno contemporaneamente di una prospettiva di lungo periodo e di interventi immediati per tutelare il lavoro e il reddito degli operatori.



