Nel cuore del Mezzogiorno, un progetto ambizioso sta prendendo forma: il nuovo scalo aereo di Scalea-Maratea che unisce simbolicamente e strategicamente due località distanti circa 30 chilometri ma appartenenti a due regioni diverse, Calabria e Basilicata. Questo progetto, annunciato dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento del turismo e dei collegamenti nell’area tirrenica.
Un nome che unisce due regioni
La scelta del nome Scalea-Maratea non è casuale. Come ha spiegato Bardi, questa denominazione riconosce il valore strategico di un territorio che, pur appartenendo a due regioni diverse, rappresenta un’unica grande destinazione turistica del Mezzogiorno. Inserire il nome di Maratea nello scalo significa dare maggiore visibilità alla Basilicata sulle rotte aeree e rafforzare l’attrattività internazionale dell’intero comprensorio ha affermato Bardi durante l’undicesima edizione de LaRipartenza, liberi di pensare l’evento ideato da Nicola Porro in corso a Maratea.
Obiettivi e benefici del nuovo scalo
Il nuovo aeroporto, che dovrebbe entrare in funzione a partire da gennaio 2027, punta a migliorare l’accessibilità dell’area tirrenica meridionale. L’obiettivo è creare una nuova porta d’accesso per turisti, imprese e cittadini, riducendo le difficoltà di collegamento che spesso rappresentano un ostacolo allo sviluppo delle aree periferiche. Il progetto prevede l’avvio delle attività dal mese di gennaio 2027, con l’obiettivo di garantire collegamenti più rapidi verso altre destinazioni nazionali e, in particolare, verso Roma.
Collaborazione tra regioni confinanti
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la collaborazione istituzionale tra Regione Calabria e Regione Basilicata. Per Bardi, la cooperazione tra territori confinanti rappresenta uno strumento fondamentale per superare i limiti imposti dai confini amministrativi e costruire servizi più efficienti. L’obiettivo è favorire collegamenti sempre più rapidi con Roma e con altre destinazioni attraverso aeromobili di piccole e medie dimensioni, mettendo a sistema le potenzialità di Calabria e Basilicata.
Una visione per il futuro
A conclusione del suo intervento, Bardi ha ribadito la necessità di una nuova collaborazione tra istituzioni e territori per affrontare le sfide dello sviluppo. Quando i territori fanno squadra, i benefici si estendono ben oltre i rispettivi confini: è questa la visione che intendiamo portare avanti: un Mezzogiorno che cresce attraverso la cooperazione istituzionale e investimenti che migliorano concretamente l’accessibilità e la competitività dei nostri territori.



