Il 9 luglio 2026 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ha presieduto una cabina di regia dedicata alla crisi idrica nazionale. L’incontro ha fornito un aggiornamento dettagliato sullo stato degli interventi programmati, sulle risorse già stanziate e sulle procedure in via di definizione per i prossimi finanziamenti.
La riunione ha messo a fuoco sia l’andamento territoriale dell’emergenza sia l’avanzamento del programma nazionale di investimenti nel settore idrico, con cifre e numeri precisi sulle risorse destinate a singole regioni e alla pianificazione complessiva.
Risorse regionali e interventi concreti: Basilicata e Umbria
Nel corso della cabina di regia è stato reso noto che in Basilicata il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finanziato 31 interventi per un importo complessivo di 147 milioni. Questi stanziamenti puntano a interventi operativi sul territorio per affrontare criticità locali legate alla disponibilità e gestione della risorsa idrica.
Interventi in Umbria
Per la Umbria il MIT ha disposto finanziamenti per 12 interventi per un totale di 148 milioni. Anche in questo caso si tratta di progetti mirati ad aumentare la resilienza delle infrastrutture idriche e a garantire approvvigionamenti più stabili per usi potabili e produttivi.
Programma nazionale e cifre complessive
La Direzione Generale Dighe e Infrastrutture Idriche del Ministero ha illustrato lo stato di attuazione del programma nazionale: sono previsti 733 interventi con un finanziamento complessivo superiore a 6 miliardi. Questa cornice finanzia opere di diversa natura, dalla manutenzione degli impianti esistenti a nuove opere per la gestione e distribuzione dell’acqua.
Durante la seduta il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti connessi alla scarsità idrica, Fabio Ciciliano ha evidenziato il miglioramento delle condizioni nel Centro-Sud rispetto all’anno precedente, pur segnalando che le regioni del bacino del Po restano in uno stato di severità idrica che richiede particolare attenzione e monitoraggio.
Ulteriori stanziamenti e programmi in preparazione
Il Ministero ha inoltre comunicato che è al lavoro sulla predisposizione delle procedure per l’assegnazione di circa 1 miliardo destinato al settore dell’acqua potabile. Questa cifra dovrebbe finanziare interventi mirati a potenziare la qualità e la distribuzione dell’acqua destinata al consumo umano.
Parallelamente, è in fase di definizione un ulteriore programma di finanziamento pari a circa 700 milioni nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNISSI) rivolto in prevalenza a interventi per l’uso irriguo della risorsa. Il complesso di nuove misure annunciate dal ministero integra i fondi già programmati, portando l’impegno aggiuntivo a circa 1,7 miliardi oltre ai >6 miliardi già previsti.
Priorità operative e monitoraggio territoriale
Nel corso della cabina di regia il ministro Salvini ha richiamato la necessità di procedere con programmazione rapidità d’intervento e una visione di lungo periodo nella gestione delle risorse idriche. Il messaggio sottolinea come gli interventi finanziati debbano essere accompagnati da un costante monitoraggio delle aree più vulnerabili, in particolare le regioni del bacino del Po, per prevenire ricadute sull’approvvigionamento e sull’agricoltura.
L’approccio delineato combina l’erogazione di risorse per progetti immediatamente cantierabili con la predisposizione di procedure amministrative per i finanziamenti futuri, con l’obiettivo di ridurre i tempi tra stanziamento e realizzazione delle opere.



