Il costo del carburante ha subito un’impennata improvvisa: le previsioni indicano che il gasolio potrebbe arrivare a 2,50 euro al litro. In una regione dove le distanze tra i comuni e il capoluogo sono notevoli, la spesa per gli spostamenti quotidiani dei dipendenti pubblici sta diventando un peso insostenibile.
Roberto Cifarelli, consigliere regionale, ha ribadito che la crisi del prezzo del carburante riapre una questione già dibattuta da tempo. Molti lavoratori della pubblica amministrazione lucana percorrono decine, a volte centinaia, di chilometri ogni giorno per raggiungere le proprie sedi. L’aumento dei prezzi rende quel modello di mobilità sempre più difficile da sostenere sia per le famiglie sia per il bilancio regionale.
Crescita del prezzo del carburante mette a dura prova i dipendenti pubblici lucani
Il caro carburanti non è solo una questione economica; è anche una sfida logistica. In assenza di un forte servizio di trasporto pubblico, l’auto resta l’unica soluzione percorribile per la maggior parte dei dipendenti. Ogni chilometro evitato si traduce in un reale risparmio per una famiglia già pressionata dall’inflazione. Inoltre, la riduzione del pendolarismo contribuisce a diminuire le emissioni di CO₂, avvicinando la regione agli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Il quadro normativo regionale: legge sul lavoro agile già approvata
Nel frattempo, il Consiglio regionale ha approvato una legge specifica sul lavoro agile firmata da Piero Lacorazza e sottoscritta anche da Cifarelli. Questo provvedimento costituisce il quadro giuridico necessario per sperimentare nuove modalità di organizzazione del lavoro nella pubblica amministrazione. La normativa non si limita al semplice “lavoro da casa”, ma apre la porta a forme più flessibili, consentendo l’utilizzo di spazi attrezzati distribuiti sul territorio.
Proposta di rete territoriale: il lavoro di prossimità come risposta
La proposta di Cifarelli punta a una vera rete di lavoro di prossimità. L’idea è sfruttare le sedi regionali già esistenti nei vari comuni e, dove necessario, stipulare accordi con i Comuni e altri enti pubblici per mettere a disposizione uffici attrezzati e collegati digitalmente. In tal modo, i dipendenti potranno svolgere le proprie mansioni senza doversi spostare quotidianamente verso il capoluogo, decentrando servizi che oggi sono concentrati a Potenza.
Benefici economici per le famiglie e per la regione
Ridurre il pendolarismo evitabile permette di salvaguardare una quota di reddito familiare senza ricorrere a bonus o trasferimenti di denaro pubblico. Ogni chilometro non percorso si traduce in risparmio sul prezzo del carburante, ma anche in minori costi di manutenzione del veicolo e assicurazione. Per la Regione, minori spostamenti significano minori richieste di rimborsi chilometrici e una gestione più snella delle risorse umane.
Impatto ambientale e qualità della vita
Oltre al beneficio economico, il lavoro di prossimità ha importanti ricadute ambientali: meno auto in circolazione comporta una riduzione delle emissioni nocive e un miglioramento della qualità dell’aria. Dal punto di vista sociale, mantenere una sede di lavoro vicina a casa favorisce la separazione tra vita privata e professionale, preservando le relazioni interpersonali tipiche dell’ambiente d’ufficio.
Cifarelli ritiene che la Regione debba avviare subito una sperimentazione concreta del lavoro di prossimità, iniziando dai propri dipendenti e poi estendendo l’iniziativa agli enti del sistema regionale. Egli auspica inoltre che le organizzazioni sindacali si uniscano alla proposta, trasformandola in una “battaglia” comune per il benessere dei lavoratori. Un confronto costruttivo tra Regione e sindacati potrebbe portare a un modello replicabile anche nelle amministrazioni private.
Il passo successivo è dimostrare che è possibile lavorare bene senza essere costretti a viaggiare ogni giorno. Se la sperimentazione avrà esito positivo, la regione potrà diventare un esempio virtuoso per l’intero Mezzogiorno, trasformando una tradizionale difficoltà in un’opportunità di innovazione.



