Il reparto di radiologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza ha festeggiato l’entrata in funzione di una serie di apparecchiature d’avanguardia, frutto di un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro. Il progetto, finanziato in parte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e in parte da fondi regionali (FESR e FSC), mira a potenziare la diagnostica per immagini ridurre i tempi di attesa e migliorare la sicurezza dei pazienti. Al taglio del nastro hanno partecipato il direttore generale dell’AOR San Carlo, Giuseppe Spera, l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico e il direttore della Radiologia, Enrico Scarano.
Le due nuove risonanze magnetiche: 1,5 e 3 Tesla
Tra le novità più evidenti vi sono due risonanze magnetiche di ultima generazione, una da 1,5 Tesla e una da 3 Tesla. La versione a 3 Tesla, grazie all’elevata intensità di campo, genera immagini ad altissima risoluzione, consentendo di osservare strutture anatomiche e alterazioni patologiche con un livello di dettaglio prima inaccessibile. La maggiore definizione si traduce in diagnosi più accurate, soprattutto nei casi di tumori cerebrali, lesioni neurodegenerative e neoplasie dell’area epato-bilio-pancreatica.
Applicazioni cliniche della 3 Tesla
Nel reparto di neuroradiologia, la nuova 3 Tesla permette di eseguire sequenze avanzate di diffusion tensor imaging e spectroscopy strumenti fondamentali per la valutazione di patologie oncologiche e degenerative. Inoltre, l’apparecchio è dotato di software basati su intelligenza artificiale che ottimizzano la ricostruzione delle immagini, riducendo il tempo di acquisizione e migliorando la qualità diagnostica.
Il valore della 1,5 Tesla per la cardiologia
La risonanza a 1,5 Tesla, pur avendo un campo magnetico più contenuto, è particolarmente indicata per lo studio del cuore. Essa consente di valutare sia la funzione contrattile sia le alterazioni strutturali del muscolo cardiaco, utili nella diagnosi di cardiomiopatie e altre patologie congenite o acquisite. Anche questa macchina è equipaggiata con algoritmi di machine learning che assistono il radiologo nella segmentazione automatica delle camere cardiache.
TC Dual Energy e telecomandi polifunzionali: tecnologie intelligenti
Accanto alle risonanze, è stata introdotta una tomografia computerizzata Dual Energy capace di acquisire dati a due differenti livelli energetici. Questa caratteristica consente una migliore discriminazione dei tessuti, utile nella valutazione delle coronarie, dell’aorta e nella stadiazione dei tumori. Il sistema integra una piattaforma di intelligenza artificiale che suggerisce i protocolli più adatti al caso clinico, ottimizzando la dose di radiazione e migliorando la resa diagnostica.
Completa il rinnovo il nuovo parco di telecomandi polifunzionali che centralizzano il controllo di più apparecchi e permettono una gestione più fluida del flusso di lavoro. Questi dispositivi favoriscono la riduzione delle esposizioni ionizzanti, poiché consentono di impostare rapidamente le modalità più appropriate per ogni tipologia di esame.
Riflettori istituzionali e prospettive per la sanità regionale
Il direttore generale Giuseppe Spera ha definito il progetto un vero “salto tecnologico”, evidenziando che l’acquisizione non si limita alla sostituzione di macchine obsolete, ma rappresenta parte di una più ampia strategia di innovazione dell’Azienda ospedaliera. L’assessore alla Salute Cosimo Latronico ha sottolineato che l’investimento rafforza la capacità del sistema sanitario regionale di offrire prestazioni diagnostiche di eccellenza, trasformando i fondi del Pnrr in benefici concreti per i cittadini.
Il direttore della Radiologia, Enrico Scarano, ha dichiarato che le nuove tecnologie permetteranno di passare da “fare più esami” a “fare diagnosi più precise”, grazie anche a percorsi formativi specifici per il personale.



