Un urto fra auto in centro, un pedone a terra, una caduta in una piazza affollata: in contesto urbano ogni secondo conta. Sapere cosa fare e cosa evitare nell’attesa dei soccorsi può ridurre complicanze e proteggere chi aiuta. Questo vademecum operativo, pensato per cittadini e operatori turistici sintetizza le azioni essenziali per un intervento sicuro dopo un incidente in città.
L’obiettivo è semplice: mettere in sicurezza la scena, attivare rapidamente l’emergenza, prestare il primo soccorso entro i propri limiti. Senza improvvisare manovre rischiose, ma applicando poche regole chiare, incluse la posizione laterale di sicurezza e la corretta gestione della chiamata ai numeri d’emergenza.
Valutare la scena senza rischiare
Prima di avvicinarsi, guardare e pensare. La sicurezza della scena viene prima di tutto: traffico che scorre, benzina sul suolo, vetri, cavi elettrici? Se il pericolo è attuale, mantenere distanza e segnalare. Utili un giubbetto ad alta visibilità, luci d’emergenza dell’auto e triangolo (se il contesto lo consente). Fermare i curiosi: meno persone in mezzo, meno rischi. Avvicinarsi solo quando l’area appare ragionevolmente sicura. Se serve, coordinare uno o due presenti per dirigere il traffico finché arrivano le pattuglie, senza esporsi.
Parlare con la persona a terra senza toccarla subito: “Mi sente?” Chiedere quante persone sono coinvolte. Cercare segni evidenti di emorragia o difficoltà respiratoria. Non spostare veicoli né rimuovere caschi in caso di sospetto trauma cranico o vertebrale, a meno di pericolo imminente (incendio, acqua, crollo). Ogni azione deve ridurre il rischio, non aumentarlo.
La chiamata ai soccorsi: cosa dire e come localizzare
Chiamare il 112 (Numero Unico Europeo) o il 118 per il soccorso sanitario. Restare calmi e fornire: 1) luogo preciso (indirizzo, incrocio, punto di riferimento), 2) cosa è accaduto, 3) numero di coinvolti, 4) condizioni apparenti (cosciente/non cosciente, respira/non respira, sanguina), 5) pericoli presenti. Non chiudere finché l’operatore non lo indica. Se si è in una struttura ricettiva, usare il telefono fisso quando disponibile: indirizzo geolocalizzato e linea stabile aiutano.
Per chi lavora con turisti: attivare un protocollo interno. Tenere a portata una scheda con l’indirizzo in italiano e inglese, la posizione GPS del punto di ritrovo e un addetto incaricato alla chiamata. In strada, condividere la posizione dallo smartphone con l’operatore o descrivere segnaletica e numeri civici vicini. Numeri utili aggiuntivi: 115 Vigili del Fuoco per scenari di incendio/estricazione; 113 Polizia di Stato e 117 Guardia di Finanza per viabilità e sicurezza.
Primo intervento in attesa del 118/112
Seguire questi passaggi, nell’ordine, adattandoli alla situazione. Se possibile, assegnare compiti: chi chiama, chi assiste, chi segnala.
- Verifica coscienza e respiro chiamare a voce alta, toccare gentilmente la spalla. Se non risponde, controllare il respiro osservando sollevamento del torace per 10 secondi.
- Allerta immediata in assenza di respiro normale, attivare subito 112/118 e cercare un DAE (defibrillatore) nelle vicinanze.
- Emorragie massive comprimere direttamente la ferita con garze o tessuti puliti. Mantenere una pressione continua finché non arriva aiuto o si applica una benda compressiva.
- Non spostare chi ha sospetto trauma (stradale, caduta dall’alto). Sostenere la testa con le mani ai lati, evitando torsioni del collo. Coprire con una coperta per prevenire ipotermia.
- Se respiro presente ma incosciente preparare la posizione laterale di sicurezza (vedi sezione dedicata) per mantenere le vie aeree libere.
- DAE se disponibile e persona non respira normalmente, accenderlo, seguire le istruzioni vocali, applicare le piastre come indicato. Continuare finché arrivano i soccorsi.
Parlare con tono calmo, presentarsi, spiegare cosa si sta facendo. Evitare bevande, farmaci o cibo. Annotare orari di eventi rilevanti (perdita di coscienza, applicazione di compressione), utili al personale sanitario.
Posizione laterale di sicurezza: quando e come
La posizione laterale di sicurezza (PLS) serve a mantenere libere le vie aeree e a prevenire l’aspirazione di vomito o liquidi in persone incoscienti ma che respirano. Non si usa in caso di sospetto trauma spinale o fratture importanti, salvo pericolo maggiore (ad esempio vomito incontrollabile). Applicarla su superficie stabile, valutando prima l’assenza di rischi immediati attorno.
Procedura sintetica: 1) inginocchiarsi accanto alla persona; 2) allontanare oggetti dalle tasche; 3) posizionare il braccio più vicino a 90° con il gomito piegato; 4) portare il dorso della mano opposta sulla guancia; 5) afferrare la gamba opposta al ginocchio e tirare verso di sé; 6) ruotare delicatamente sul fianco mantenendo la mano sulla guancia; 7) estendere il capo all’indietro per aprire le vie aeree. Controllare il respiro continuamente e regolare la posizione se necessario.
Errori da evitare sul luogo dell’incidente
– Non togliere il casco a motociclisti dopo urti importanti, a meno di arresto respiratorio e solo se si sa come farlo in due.
– Non somministrare acqua o farmaci a persone incoscienti o confuse.
– Non sollevare, trascinare o rimettere in piedi chi potrebbe avere traumi a collo o schiena.
– Non interrompere la compressione su una ferita che sanguina copiosamente.
– Non affollare: aria e spazio servono ai soccorritori e alla persona a terra.
– Non creare allarme: comunicazioni brevi, chiare, senza dettagli inutili o video sui social.
Per operatori di strutture ricettive e guide: formare il personale all’uso del DAE disporre un kit di primo soccorso con guanti, garze, bende, mascherina per ventilazione e un registro d’incidente. Aggiornare periodicamente le procedure interne.
Numeri utili e formazione a Potenza
Numeri da tenere in rubrica e in bacheca: 112 (Numero Unico per tutte le emergenze), 118 (emergenza sanitaria), 115 (Vigili del Fuoco), 113 (Polizia di Stato), 117 (Guardia di Finanza). Nelle strutture turistiche esporre i numeri in italiano e inglese, insieme all’indirizzo completo e alle indicazioni per il punto di raccolta interno.
A Potenza i corsi di primo soccorso e BLSD (uso del defibrillatore) sono regolarmente organizzati dal Comitato di Potenza della Croce Rossa Italiana dalle associazioni del circuito ANPAS e dalle confraternite Misericordia. Anche l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza promuove percorsi formativi per cittadini e aziende, con moduli dedicati a personale alberghiero, ristorazione, guide e accompagnatori. Informazioni su calendari, costi e requisiti sono disponibili presso le sedi locali e i canali ufficiali degli enti.
Consigli pratici per iscriversi con successo: preferire corsi con esercitazioni su manichino, includere aggiornamenti periodici di BLSD richiedere attestati validi secondo normativa. Per strutture turistiche in centro storico, valutare l’installazione di un DAE e la formazione di più addetti per coprire i turni. Un investimento minimo che, nel momento giusto, fa la differenza.



