11 Ottobre 2026 🌤 17°

Inaugurato il civico delle radici per Rocco Petrone a Sasso di Castalda

Rocco Petrone, il lucano che condusse Apollo 11 verso la Luna, celebrato con una targa digitale nella sua casa natale.

Inaugurato il civico delle radici per Rocco Petrone a Sasso di Castalda

Il piccolo borgo di Sasso di Castalda, arroccato sopra la valle della Basilicata, è stato teatro di una cerimonia che unisce storia locale e trionfi spaziali. Nella via Casale è stato svelato un nuovo Civico delle Radici una targa di bronzo dotata di QR code, destinata a trasformare la casa natale di rocco petrone in un punto di memoria attivo e accessibile a tutti i visitatori.

Il progetto nasce dall’esigenza di dare voce alle esperienze della emigrazione lucana, creando una rete di cinque “civici” che celebrano personalità partite dal territorio ma capaci di aver influenzato il corso della storia mondiale. La targa non è solo un ricordo fisico: grazie al QR code, chiunque può, con il proprio smartphone, accedere a un mini-documentario intitolato “To the Moon and Back – La storia di Rocco Petrone”.

Le radici lucane di Rocco Petrone: da Sasso di Castalda a New York

Nato il 31 marzo 1926 ad Amsterdam, nello Stato di New York, Rocco Anthony Petrone è stato il secondogenito di Antonio e Teresa, contadini originari di Sasso di Castalda, emigrati negli Stati Uniti subito dopo la Prima Guerra Mondiale. Il giovane crebbe in una famiglia di immigrati che manteneva vive le tradizioni della propria terra, trasmettendo al figlio un forte legame con la casa d’origine. Nonostante la distanza geografica, l’identità lucana rimase un elemento centrale della sua formazione.

Dopo aver terminato gli studi superiori, Petrone si arruolò all’Accademia Militare di West Point dove si laureò in ingegneria. Questa formazione militare rigorosa e l’attenzione al dettaglio lo portarono a entrare nella NASA negli anni ’60, periodo in cui l’agenzia era impegnata nella corsa allo spazio. La sua carriera si contraddistingue per una combinazione di disciplina, capacità organizzativa e una visione tecnica capace di tradurre le ambizioni di un’intera nazione in risultati concreti.

Il contributo di Petrone alla missione Apollo 11

Nel 1969, come direttore delle operazioni di lancio per la missione Apollo 11 Petrone fu responsabile della fase cruciale che vide l’accensione del razzo Saturn V il 16 luglio. Il suo ruolo comprendeva la supervisione di team tecnici, la gestione di protocolli di sicurezza e la coordinazione di tutte le attività di pre-lancio fino al conteggio finale. Grazie alla sua leadership, il veicolo fu lanciato senza intoppi, aprendo la strada al primo allunaggio compiuto da Neil ArmstrongBuzz Aldrin e Michael Collins.

Il successo di Apollo 11 fu riconosciuto come una delle più grandi imprese del Novecento, ma poco si parla della determinazione degli emigrati italiani che hanno contribuito con il proprio talento al progresso scientifico degli Stati Uniti. Petrone rappresenta oggi un modello di come la migrazione possa creare ponti tra culture diverse, portando competenze e visioni innovative dal “vecchio continente” al nuovo mondo.

Il Civico delle Radici a Sasso di Castalda: memoria digitale e celebrazione

La cerimonia di inaugurazione ha riunito autorità locali, rappresentanti del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) e membri del Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice”. Tra i presenti figura il sindaco Rocchino Nardo la coordinatrice Mimì Coviello e il presidente della Fondazione MEI Paolo Masini. L’evento è stato dedicato a Renato Cantore giornalista che ha sempre promosso la lucanità con professionalità.

La targa interattiva e il mini-documentario

La targa in bronzo è arricchita da un QR code che, se scansionato, dirige l’utente al documentario “To the Moon and Back – La storia di Rocco Petrone”. Scritto e sceneggiato da Maria Grazia Lancellotti il filmato si avvale di archivi della NASA dell’Istituto Luce e del National Archives Catalog. La narrazione è affidata all’attore lucano Rocco Pappacena che guida lo spettatore attraverso immagini, documenti originali e testimonianze, creando un’esperienza immersiva.

Le parole dei protagonisti

Durante la presentazione, Paolo Masini ha sottolineato: “Questo è un nuovo tassello del nostro percorso nazionale, che racconta in modo rigoroso e innovativo il puzzle della nostra storia popolare”. Mimì Coviello ha aggiunto: “Il Civico delle Radici dimostra come le migrazioni possano generare legami che attraversano oceani e generazioni, mantenendo vivo il rapporto con il luogo di origine”. Infine, il sindaco Rocchino Nardo ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di ospitare questo progetto; Petrone ha raggiunto la luna, ma il suo sogno era tornare a casa, in una casa calda e accogliente”.

Il “Civico delle Radici” di Sasso di Castalda è il secondo di cinque installazioni previste in Basilicata. Ideato da Paolo Masini e Maria Grazia Lancellotti il progetto è finanziato dalla Regione Basilicata e realizzato in collaborazione con l’Istituto Luce – Cinecittà. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sasso di Castalda, intende trasformare i luoghi di origine dei migranti in veri e propri “dispositivi di memoria”, capaci di parlare alle nuove generazioni e di far rivivere le storie di chi, come Petrone, ha sfidato gli oceani per scrivere il proprio nome nella storia dell’umanità.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Potenza adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 3 µg/m³