Una recente analisi dei flussi di gioco legale ha evidenziato una crescita preoccupante di attività non conformi nella regione lucana. I dati, raccolti da più fonti ufficiali, hanno mostrato come i punti vendita autorizzati e le sale scommesse fossero spesso connessi a operazioni di riciclaggio denaro alimentando un mercato sotterraneo difficile da monitorare. Di fronte a queste evidenze, le autorità hanno deciso di rafforzare la vigilanza, puntando su un approccio più incisivo e su controlli sul campo più frequenti.
Il Comando Regionale della Guardia di Finanza in Basilicata ha quindi emesso una direttiva per intensificare le indagini contro il gioco illegale e le pratiche di riciclaggio correlate, estendendo l’intervento a tutta la regione. L’obiettivo è duplice: garantire il rispetto delle norme che regolano gli apparecchi elettronici da gioco, come i A.W.P. e i VLT e bloccare i flussi finanziari sospetti che potrebbero nutrire la criminalità organizzata.
Operazioni di controllo a Potenza: il caso del PVR di Lagonegro
Nel territorio di competenza della Compagnia di Lauria, le forze di Guardia di Finanza hanno effettuato un sopralluogo presso un punto vendita ricariche (PVR) situato a Lagonegro. Gli ispettori hanno scoperto che il titolare non aveva garantito la tracciabilità dei movimenti di denaro, effettando numerose ricariche di conti gioco per un ammontare complessivo di diverse migliaia di euro e incassando il corrispettivo in momenti successivi. Tale comportamento viola le norme che impongono la registrazione puntuale di ogni operazione, finalizzata a prevenire il riciclaggio di denaro.
Mancata tracciabilità dei flussi finanziari
La carenza di registri ha impedito di ricostruire il percorso del denaro, rendendo difficile l’individuazione di eventuali proventi illeciti. Dopo aver accertato le irregolarità, gli investigatori hanno inviato una segnalazione all’Ufficio della Ragioneria Territoriale dello Stato di Potenza. Il caso è stato inserito nel fascicolo di sanzioni amministrative, con una possibile multa fino a 20.000 euro per il gestore del PVR.
Matera: superati i limiti di ricarica in contanti
Parallelamente, il gruppo di Matera ha avviato un’operazione “trasversale” che ha coinvolto diversi operatori del settore sia nella capitale che nei centri provinciali. La normativa antiriciclaggio fissa un tetto settimanale di 100 euro per le ricariche effettuate in contanti nei PVR, con l’intento di limitare l’uso del contante e assicurare il tracciamento di tutti gli importi.
Durante un periodo di tre mesi, gli ispettori hanno analizzato le movimentazioni dei conti gioco online e hanno riscontrato oltre cinquanta operazioni che superavano il limite consentito. Queste violazioni dimostrano una scarsa attenzione alle regole di cui la Guardia di Finanza è vigile, indicando al contempo possibili tentativi di nascondere la provenienza di fondi illeciti.
Procedura di sanzione e responsabilità solidale del concessionario
Dopo aver documentato le infrazioni, l’autorità ha notificato sia all’operatore ispezionato sia al concessionario obbligato in solido le sanzioni amministrative previste, con multe che possono raggiungere i 20.000 euro. Le sanzioni verranno emesse dall’Ufficio della Ragioneria Generale dello Stato, confermando il rigore con cui la Guardia di Finanza intende combattere il gioco illegale e le sue ricadute sul sistema economico.
Oltre a perseguire le violazioni, la missione della Guardia di Finanza comprende la tutela dei giocatori, soprattutto delle fasce più vulnerabili come i minori, contro offerte di gioco non sicure e prive di garanzie. Attraverso il monitoraggio costante dei flussi finanziari, il Corpo riesce a identificare e bloccare capitali di origine illecita, contribuendo a mantenere pulita l’economia legale e a garantire una concorrenza corretta.



