La tornata amministrativa che si è svolta nella primavera del 2026 ha riportato al centro della scena locale una figura nota: Vito De Filippo, già presidente della Regione Basilicata, è stato eletto sindaco del suo paese d’origine, Sant’Arcangelo (Provincia di Potenza). Il risultato è arrivato al termine di una competizione serrata tra tre candidati e si inserisce in un quadro più ampio che ha visto interessati complessivamente 16 Comuni lucani, tutti sotto la soglia dei 15 mila abitanti.
L’affluenza nel comune di Sant’Arcangelo è stata del 60,75%, leggermente inferiore al dato precedente del 62,1%, mentre a livello territoriale si sono mobilitati decine di migliaia di elettori chiamati alle urne. Le liste e i programmi dei candidati, pubblicati dall’ente comunale, hanno accompagnato la campagna elettorale e sono rimasti disponibili online per garantire trasparenza e informazione ai cittadini.
Il profilo del nuovo sindaco
Classe 1963, Vito De Filippo ha guidato la Regione Basilicata per due mandati tra il 2005 e il 2013 nell’area del Partito Democratico e in seguito ha ricoperto incarichi nazionali come parlamentare e sottosegretario. Il suo ritorno alla guida amministrativa del paese natale è stato letto come un passaggio significativo nella sua traiettoria politica: dopo esperienze regionali e nazionali, De Filippo assume la carica comunale con un consenso molto risicato, ma sufficiente per ottenere la maggioranza.
I numeri del voto
La vittoria di De Filippo è stata definita da un distacco di 84 voti: il nuovo sindaco ha ottenuto 1.492 preferenze contro le 1.408 raccolte dal suo principale avversario, Nicola Giordano. Il terzo candidato, Salvatore La Grotta, si è fermato a 898 voti. Questi dati mostrano come la competizione locale sia stata molto equilibrata e decisa sul filo delle preferenze individuali, sottolineando il peso del voto di prossimità nei centri di piccole dimensioni.
Distribuzione e confronto
Nel contesto dei 16 Comuni chiamati alle urne erano iscritti complessivamente 54.195 elettori, se si considera la platea indicata pubblicamente per questa tornata. La popolazione residente complessiva dei centri coinvolti si attesta sui 48.528 abitanti, con sezioni elettorali organizzate in tutto il territorio per un totale di 68 seggi. Data la dimensione demografica dei comuni, la normativa escludeva il turno di ballottaggio: la competizione si è quindi chiusa definitivamente con lo spoglio del secondo giorno.
Affluenza e scenari
L’andamento della partecipazione indica una contrazione dell’affluenza rispetto alle precedenti consultazioni amministrative nel territorio: la percentuale del 60,75% a Sant’Arcangelo riflette una leggera disaffezione o una mobilitazione differenziata tra le liste. L’assenza di un secondo turno ha reso ancora più rilevante ogni singolo voto espresso, fattore che ha contribuito a definire il risultato finale con margini molto ristretti.
Risultati negli altri Comuni
Oltre a Sant’Arcangelo, la tornata elettorale ha consegnato nuovi sindaci in diversi centri della provincia di Potenza e di Matera. In provincia di Potenza sono stati eletti: Carmine Luca Lombardi (Acerenza), Umberto Di Matteo (Castronuovo di Sant’Andrea), Domenica Paglia (Cersosimo), Ilenia Magaldi (Corleto Perticara), Andrea Lacerenza (Filiano), Pasquale Ciancia (Francavilla in Sinni), Antonio Rossino (Lauria), Antonio Rubino (Moliterno) e Nicola Gulfo (Sarconi). In provincia di Matera hanno vinto: Pietro Varvarito (Accettura), Vincenzo Lacopeta (Craco), Filippo Carretta (Grottole), Antonietta Zaccaro (Salandra), Giuseppe Antonio Domenico Esposito (San Giorgio Lucano) e Maria Anglona Adduci (Tursi).
Questi risultati offrono una fotografia della politica locale, dove spesso contano più i legami con il territorio e le proposte concrete che l’appartenenza ai grandi partiti. La pubblicazione preventiva dei programmi sul sito del Comune di Sant’Arcangelo — con le liste Sant’Arcangelo Cambia Passo, Vivere Sant’Arcangelo e Avanti Insieme rispettivamente guidate da De Filippo, Giordano e La Grotta — ha permesso agli elettori di confrontare le proposte e scegliere informati.
In chiusura, la vittoria per un margine così sottile mette in evidenza il ruolo della partecipazione civica nei piccoli centri: ogni preferenza ha pesato sulla composizione dell’amministrazione comunale e sulle scelte future per Sant’Arcangelo. La pubblicazione continua dei programmi e la vigilanza pubblica sulle azioni amministrative saranno elementi chiave per trasformare le promesse elettorali in risultati concreti per la comunità.



