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Elezioni in Basilicata: 54.195 elettori e gare tutte civiche

Sedici municipi lucani rinnovano sindaci e consigli comunali: numeri, candidati e curiosità da seguire il 24 e il 25 maggio 2026

Elezioni in Basilicata: 54.195 elettori e gare tutte civiche

Il turno amministrativo che interessa la Basilicata si svolge il 24 e il 25 maggio 2026 e coinvolge sedici centri distribuiti tra le province di Potenza e Matera. In totale sono chiamati al voto 54.195 elettori, cifra che comprende anche i residenti all’estero: 41.111 nel Potentino e 13.084 nel Materano. Si tratta di realtà locali con popolazioni tutto sommato contenute: il totale demografico è stimato in circa 48.528 abitanti sui territori interessati, mentre la restante parte degli aventi diritto risiede all’estero.

Il dato che caratterizza questa tornata è la presenza esclusiva di liste civiche: in nessuno dei sedici Comuni sono stati presentati simboli di partito. Per questo motivo la competizione si svolgerà su un unico turno, dato che tutti i municipi hanno meno di 15.000 abitanti e quindi non è previsto il ballottaggio. Sono state allestite in tutto 68 sezioni e risultano complessivamente depositate 41 liste, con 39 candidati sindaco e circa 10 donne in corsa per la fascia tricolore.

I comuni coinvolti e la distribuzione territoriale

La geografia elettorale si divide in dieci centri nel Potentino e sei nel Materano. Nel Potentino andranno al voto i Comuni di Acerenza, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi. Nel Materano saranno interessati Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi. Questa mappatura mette in evidenza come la competizione sia diffusa ma concentrata in piccoli centri, dove i rapporti personali e le dinamiche locali spesso pesano più delle sigle nazionali.

Partecipazione e organizzazione del voto

I seggi saranno aperti dalle ore 7:00 alle 23:00 nella prima giornata e dalle 7:00 alle 15:00 nella seconda, così come stabilito dal calendario elettorale. La scelta di presentare esclusivamente liste civiche incide anche sull’assetto organizzativo: la campagna è incentrata su temi di prossimità e su candidature spesso legate a esperienze amministrative locali. Il numero di sezioni, 68, riflette la distribuzione capillare dei seggi nei diversi centri e garantirà la copertura territoriale necessaria per consentire il voto a tutte le comunità coinvolte.

Situazioni locali di rilievo

Alcune competizioni meritano attenzione per ragioni diverse. Moliterno è l’unico Comune dove è stata presentata una sola lista: quella del sindaco uscente Antonio Rubino, che per essere confermato dovrà ottenere più del 50% delle preferenze. Due Comuni arrivano alle urne dopo periodi di commissariamento: Lauria, il centro più popoloso della tornata, è commissariato per le dimissioni del sindaco precedente, e Sarconi lo è a seguito della scomparsa del primo cittadino. Queste circostanze introducono elementi di incertezza e di particolare attenzione sul esito degli scrutini.

Personaggi e curiosità

Tra i nomi più noti figura Vito De Filippo, ex presidente della Regione Basilicata ed ex sottosegretario di Stato con il Partito Democratico, candidato sindaco a Sant’Arcangelo. A Accettura la sfida per la fascia tricolore presenta una curiosità onomastica: i candidati si chiamano Giuliano Barbarito e Pietro Varvarito, cognomi simili che in campagna elettorale hanno creato aneddoti e confronti serrati. A Tursi si registra una particolarità di genere: saranno due donne, Maria Adduci e Filomena Russo, a contendersi la poltrona di sindaca, garantendo che il Comune eleggerà certamente una donna alla guida.

Implicazioni e prospettive per la regione

Il quadro che emerge da questa tornata è quello di una Basilicata orientata verso un modello di amministrazione centrista e locale, con liste civiche protagoniste e assenza di simboli di partito. Questo fenomeno può essere letto come un segnale di fiducia nelle reti civiche o come una risposta alle logiche nazionali. Per i Comuni interessati il risultato determinerà la composizione dei consigli e le priorità politiche per i prossimi anni: dalle politiche di sviluppo locale alla gestione dei servizi pubblici. In ultima analisi, l’affluenza e le scelte degli elettori potranno delineare tendenze utili a interpretare il sentimento civico nella regione.

Il 24 e il 25 maggio 2026 saranno quindi giornate chiave per i sedici centri lucani chiamati al voto: la conta dei preferenze stabilirà chi guiderà le comunità nei prossimi anni e metterà alla prova la capacità delle liste civiche di tradurre promesse in amministrazione concreta. Resta da vedere se queste esperienze locali avranno ricadute sul panorama politico regionale o se rimarranno percorsi autonomi, radicati nelle specificità comunali.

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