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Basilicata: UGL Metalmeccanici e il piano per il rilancio dello stabilimento Stellantis

La Basilicata si mobilita per sostenere il polo automobilistico di Melfi, con investimenti e strategie per affrontare la transizione tecnologica del settore automotive

Basilicata: UGL Metalmeccanici e il piano per il rilancio dello stabilimento Stellantis

Lo stabilimento Stellantis di Melfi si trova al centro di un momento cruciale, con sfide e opportunità che riguardano non solo i lavoratori, ma l’intero ecosistema industriale della Basilicata. In un contesto di mercato complesso, caratterizzato da domanda debole, concorrenza internazionale e una transizione tecnologica in corso, la stabilità del sito diventa una priorità assoluta.

Le dichiarazioni di Florence Costanzo e il ruolo dell’UGL Metalmeccanici Basilicata

Florence Costanzo, segretaria regionale dell’UGL Metalmeccanici Basilicata ha espresso preoccupazione per la situazione attuale, sottolineando la necessità di affrontare la fase con concretezza e responsabilità. “Siamo consapevoli della delicatezza del momento e delle preoccupazioni dei lavoratori”, ha dichiarato Costanzo, evidenziando l’importanza di mantenere un ruolo centrale per lo stabilimento nella nuova fase dell’automotive.

L’UGL Metalmeccanici Basilicata sottolinea come la realtà produttiva di Melfi vada ben oltre i cancelli della fabbrica, coinvolgendo una rete articolata di imprese, lavoratori e servizi. Ogni rallentamento delle attività ha effetti a catena sulla componentistica, sulla logistica e sulle numerose realtà dell’indotto che dipendono dalla continuità produttiva. “Negli anni è stato costruito un patrimonio di professionalità e competenze che dobbiamo salvaguardare e, soprattutto, valorizzare”, ha aggiunto Costanzo.

Gli investimenti del Governo e il sostegno alla filiera automotive

In questo scenario, l’intervento pubblico a sostegno della filiera diventa fondamentale. L’UGL Metalmeccanici Basilicata ha valutato positivamente lo stanziamento di 300 milioni di euro attraverso i mini contratti di sviluppo destinati alla filiera automotive. Di questi, il 40% delle risorse è destinato a programmi da realizzare nel Mezzogiorno, compresa la Basilicata, offrendo strumenti importanti per sostenere investimenti, innovazione, riconversione e formazione.

“Riteniamo positivo il lavoro portato avanti dal ministro Adolfo Urso e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy“, ha affermato Costanzo. “In una fase di trasformazione così profonda, mettere a disposizione strumenti finanziari significa creare condizioni più favorevoli per accompagnare imprese e lavoratori verso il futuro.” Tuttavia, la disponibilità delle risorse rappresenta solo il punto di partenza. “Ora dobbiamo essere capaci di trasformare queste opportunità in progetti concreti”, ha sottolineato Costanzo.

La necessità di un confronto costante con Stellantis

Secondo l’UGL Metalmeccanici Basilicata, è indispensabile mantenere aperto un confronto costante tra Stellantis, Governo, Regione Basilicata, istituzioni territoriali, organizzazioni sindacali e imprese della componentistica. “Il nostro compito è tutelare i lavoratori e, allo stesso tempo, contribuire a costruire le condizioni per mantenere forte la presenza industriale nella nostra regione”, ha dichiarato Costanzo.

L’UGL chiede a Stellantis chiarezza sulla programmazione produttiva, sugli investimenti e sul ruolo che lo stabilimento dovrà avere nei prossimi anni. “Abbiamo bisogno di una prospettiva che dia certezze ai lavoratori e alle imprese dell’indotto”, ha affermato Costanzo. “Se da una parte è necessario accompagnare la trasformazione con gli strumenti messi a disposizione dalle istituzioni, dall’altra è indispensabile che l’azienda indichi con chiarezza la propria strategia industriale.”

La sfida della transizione tecnologica e le prospettive future

La transizione dell’automotive deve essere affrontata non solo come una fase di difficoltà, ma anche come un passaggio nel quale costruire nuove opportunità. “Non esistono soluzioni semplici a una trasformazione che sta interessando tutto il settore”, ha continuato Costanzo. “Il mercato è cambiato e dobbiamo avere la capacità di governare questo cambiamento. Servono nuove produzioni, tecnologie, formazione e investimenti, valorizzando le competenze già presenti.”

La sfida, “Non siamo rassegnati a una prospettiva di ridimensionamento”, ha concluso Florence Costanzo. “Sappiamo che la fase è difficile, ma proprio per questo servono scelte coraggiose e una visione di lungo periodo.”

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