La Basilicata fa un passo significativo verso la modernizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. A partire dal 14 settembre infatti, prende il via la fase didattica del corso-concorso pubblico per la formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunità (IFoC), nuove figure professionali che opereranno nelle Case della comunità.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Basilicata è realizzata con il supporto di Formez PA in collaborazione con l’Università di Foggia e con il contributo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Al termine del percorso, 263 infermieri saranno assunti a tempo indeterminato sul territorio lucano.
Le prime due giornate formative
Le prime due giornate del corso, intitolate Connessioni. Il nuovo ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità si terranno il 14 settembre a Matera nell’auditorium Moscati e il 15 settembre a Pignola all’Hotel Giubileo.
L’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico ha sottolineato l’importanza di questa formazione: I nostri infermieri seguiranno un iter incentrato sulla presa in carico globale del paziente. Questa figura opererà direttamente sul territorio per garantire le attività di assistenza continua, il monitoraggio delle cronicità e l’assistenza domiciliare.
Un approccio innovativo all’assistenza
Gli infermieri di famiglia e comunità avranno il compito di intercettare i bisogni sanitari espressi dalla popolazione prima che si trasformino in emergenze, soprattutto nelle aree interne storicamente più isolate. Questo approccio mira a garantire un’assistenza continua e tempestiva, migliorando la qualità della vita dei cittadini.
L’iniziativa è realizzata in stretta sinergia con l’Azienda sanitaria locale di Matera e l’Azienda sanitaria locale di Potenza che integreranno i nuovi infermieri nella rete sanitaria locale. La certificazione finale delle competenze è affidata all’Università degli Studi di Foggia.
Attività esperienziali e laboratori
Oltre ai tavoli istituzionali che si terranno nelle sessioni mattutine, le sessioni pomeridiane prevedono attività esperienziali sul campo come laboratori di orientamento e orienteering. Questi esercizi pratici sono stati scelti insieme a Formez come metafora del lavoro di comunità.
Come ha spiegato l’assessore Latronico, questo esercizio pratico allena la capacità di mappare i contesti locali, fare squadra tra professionisti diversi e definire risposte assistenziali tempestive ed efficaci, integrando l’assistenza sanitaria con i servizi sociali del territorio.
L’obiettivo finale è sviluppare un approccio multidisciplinare che tuteli la salute pubblica, garantendo un servizio più efficiente e vicino ai cittadini.



