Il Centro per la Creatività Cecilia di Tito ha ospitato una tappa significativa di IncHUBatori – Next Stop AI, con una partecipazione che ha superato le 650 presenze. L’evento, promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive, Lavoro e Formazione della Regione Basilicata in collaborazione con Sviluppo Basilicata, ha messo a confronto istituzioni, mondo imprenditoriale e giovani sul ruolo concreto dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e nei servizi pubblici.
La giornata ha avuto una valenza doppia: da un lato il dibattito pubblico sui megatrend e le trasformazioni globali, dall’altro decisioni amministrative che definiscono il quadro operativo per la modernizzazione digitale regionale. Tra gli interventi chiave si sono distinti quello del presidente della Regione, Vito Bardi, e quello del manager di Banca Mediolanum, Giancarlo Orsini.
Approvazione delle linee guida e il ruolo della pubblica amministrazione
Nel corso dell’incontro la Giunta regionale ha approvato le nuove linee guida per la comunicazione pubblica digitale e per l’accessibilità digitale, strumenti pensati per rendere la macchina amministrativa più efficiente e inclusiva. Il presidente Vito Bardi ha sottolineato che l’obiettivo è costruire una pubblica amministrazione moderna, trasparente e vicina ai cittadini, dove la tecnologia sia al servizio della semplificazione procedurale e del miglioramento dei servizi.
Equilibrio tra innovazione e tutela
Bardi ha richiamato la necessità di coniugare innovazione e protezione delle persone, evidenziando aspetti quali la sicurezza dei dati, la trasparenza e la responsabilità umana nelle scelte tecnologiche. Questi principi sono posti al centro del Piano regionale per la trasformazione digitale 2026-2028, in fase di completamento, e della prospettiva di una legge regionale sull’intelligenza artificiale, pensata per dare stabilità normativa e visione strategica al percorso di modernizzazione.
Sviluppo Basilicata, impresa e formazione: misure concrete
La direttrice generale del Dipartimento Sviluppo Economico, ing. Giuseppina Lo Vecchio, ha annunciato l’attivazione di una misura specifica volta a potenziare l’innovazione delle imprese e favorire l’impiego dell’AI nei processi produttivi e organizzativi. L’intervento previsto non si limiterà all’acquisizione di tecnologie, ma si concentrerà sulla costruzione delle competenze necessarie per utilizzare efficacemente gli strumenti digitali.
Gabriella Megale, amministratore unico di Sviluppo Basilicata, ha interpretato le oltre 650 presenze come conferma della bontà della strategia regionale: non solo finanziamenti, ma anche formazione, condivisione di conoscenze e occasioni di incontro per accompagnare le imprese nelle nuove sfide economiche.
Il capitale umano come motore dello sviluppo
Nel corso dei lavori è stato ribadito che la disponibilità tecnologica è condizione necessaria ma non sufficiente: il vero valore deriva dalle persone in grado di applicare le soluzioni digitali. La misura annunciata intende quindi sostenere percorsi formativi e processi di upskilling rivolti alle aziende locali e alle nuove generazioni, con l’obiettivo di creare occupazione qualificata sul territorio.
Megatrend e le indicazioni di Giancarlo Orsini
Il contributo di Giancarlo Orsini ha offerto una chiave interpretativa dei megatrend che stanno rimodellando economie e mercati: demografia, clima, energia, geopolitica e tecnologia. Orsini ha descritto questi elementi come forze strutturali capaci di influenzare, nel lungo periodo, modelli di produzione e strategie di investimento, invitando imprese e istituzioni a riconoscere per tempo i segnali di cambiamento.
Tra gli scenari esplorati sono emerse tematiche concrete come la transizione energetica (batterie allo stato solido, idrogeno, sistemi di accumulo) e la convergenza tra genetica, robotica, nanotecnologie e calcolo quantistico. Sul piano applicativo, Orsini ha evidenziato come l’AI possa potenziare la diagnosi medica, l’analisi finanziaria e la logistica, puntualizzando che la differenza la fa la competenza con cui tali strumenti sono impiegati.
La tappa di Tito ha quindi messo in luce tre elementi collegati: l’impegno delle istituzioni nel tracciare regole e strumenti operativi, il sostegno alle imprese per integrare l’innovazione e la necessità di formare persone capaci di tradurre la tecnologia in valore economico e sociale. Con oltre 650 partecipanti, l’evento ha segnato una tappa importante nel percorso della Basilicata verso una gestione consapevole e orientata dell’innovazione.



