1 novembre 2026 🌧 11°

Basilicata in prima fila a Torino: innovazione, formazione e narrativa

La partecipazione lucana al Salone del Libro di Torino mette in luce progetti che uniscono memoria, tecnologia e narrazione per raggiungere nuovi pubblici e rafforzare il tessuto culturale regionale.

Basilicata in prima fila a Torino: innovazione, formazione e narrativa

La presenza della Basilicata al Salone del Libro di Torino è stata pensata come un percorso espositivo capace di mettere in dialogo istituzioni, editoria e comunità. Il coordinatore della Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale, Pierluigi Maulella Barrese, ha portato il saluto del presidente Marcello Pittella e tracciato un bilancio positivo della partecipazione. Questo spazio ha avuto l’obiettivo di promuovere la produzione culturale lucana, mostrando come progetti diversi possano concorrere a valorizzare il patrimonio e a creare nuove modalità di fruizione.

Tre iniziative al Padiglione Oval

Nell’ultima giornata sono state proposte tre iniziative che hanno evidenziato innovazione, formazione e narrativa contemporanea. Lo stand del Consiglio regionale ha ospitato incontri in cui editori, biblioteche e realtà culturali hanno confrontato approcci differenti: dalla digitalizzazione dei materiali storici all’uso dello storytelling come strumento educativo fino alla riflessione sui meccanismi che alimentano il disagio giovanile. In ogni appuntamento si è cercato di coniugare la tutela della memoria con la sperimentazione rivolta alle nuove generazioni e ai pubblici internazionali.

BasiliCULT: memoria, PNRR e intelligenza artificiale

Il primo intervento ha presentato BasiliCULT, progetto promosso dalla Biblioteca nazionale di Potenza con l’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library e Dot Beyond, realizzato nell’ambito del PNRR. Al centro dell’iniziativa c’è la rivista storica La Basilicata nel mondo (1924-1927), testimone dell’emigrazione lucana, che viene valorizzata attraverso tecnologie digitali e intelligenza artificiale per generare nuovi linguaggi narrativi. I partecipanti del panel — tra cui Fabiana Ciafrei, Giuliano Romalli, Chiara Fauda Pichet, Vito Antonio Telesca e Chiara Zanola — hanno illustrato come contenuti testuali, audio e visivi possano essere rielaborati per renderli accessibili a pubblici diversi, inclusi i non italofoni e le nuove generazioni.

Tecnologie e pubblico

La discussione su BasiliCULT ha messo in luce il ruolo delle biblioteche come presìdi culturali capaci di sperimentare strumenti digitali. L’utilizzo del machine learning e di tecniche di digitalizzazione consente di trasformare archivi storici in risorse dinamiche: non si tratta solo di preservare documenti, ma di riformularli come contenuti fruibili in più formati. Questo approccio punta a costruire percorsi che colleghino radici locali e pubblico globale, favorendo processi di partecipazione culturale e didattica innovativa.

Narradrama e il potere dello storytelling per i giovani

Il secondo incontro ha riguardato la pubblicazione Narradrama: The Power of Storytelling for Youth, edita da MTS Edizioni e curata da Maria Teresa Sisinni. Tra i relatori figuravano Domingo Ferrandis, Ana Maria Solis e studenti lucani e spagnoli che hanno raccontato esperienze di scrittura condivisa. Il progetto ha evidenziato come lo storytelling possa diventare uno strumento di inclusione, resilienza e terapia collettiva, soprattutto in seguito a eventi traumatici come le alluvioni della DANA di Valencia del 29 ottobre 2026. Come sottolineato dagli autori, raccontare la propria vicenda è un modo concreto per liberarsi dal peso del trauma e favorire il dialogo interculturale.

Il romanzo di Patrizia Malvasi e la riflessione sul silenzio

La chiusura della giornata è stata affidata alla presentazione del romanzo Il silenzio degli altri di Patrizia Malvasi, pubblicato da Edizioni Magister. A confronto con l’autrice erano presenti Marica Biglieri, Marco Michele Chiauzza, Luigi De Lorenzo e Timoteo Papapietro. Il dibattito ha esplorato il concetto di silenzio come fenomeno relazionale che può radicare la sofferenza e creare terreno per fenomeni quali il bullismo e il cyberbullismo. Malvasi ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’ascolto attivo e della parola come strumenti di cura sociale, invitando a riflettere sulle dinamiche scolastiche e familiari che spesso rendono invisibili i segnali di disagio.

Bilancio e prospettive dalla rappresentanza regionale

Nel saluto conclusivo il coordinatore Pierluigi Maulella Barrese ha tracciato un bilancio positivo della partecipazione, rimarcando come il Salone rappresenti una vetrina strategica per gli editori lucani. Ha inoltre evidenziato la collaborazione istituzionale con l’Apt e ringraziato la direttrice generale Margherita Sarli per il supporto. L’esperienza torinese è stata descritta come un’opportunità per rafforzare il dialogo tra territorio e sistema editoriale, aprendo prospettive di crescita per il comparto culturale regionale e consolidando il ruolo della Basilicata nel panorama culturale nazionale.

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