Nel corso di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Potenza, le autorità hanno effettuato una perquisizione domiciliare nel comune di Tito. L’operazione, avviata nei giorni scorsi, ha avuto lo scopo di verificare presunte attività di spaccio di stupefacenti. La presenza di una donna nell’abitazione è stata accertata al momento dell’intervento, e il provvedimento è proseguito con la ricerca di eventuali sostanze illecite o strumenti correlati.
Sequestro di sostanze e attrezzi da trafficante
All’interno di un armadio della camera da letto, gli inquirenti hanno rinvenuto una quantità stimata in circa 20 grammi di hashish. A questo secco si sono aggiunti diversi oggetti tipicamente impiegati nella logistica del narcotraffico: sacchetti sigillabili, fogli per l’imballaggio e un bilancino di precisione, tutti conservati insieme al materiale stupefacente. La scoperta di questi elementi ha confermato la sospetta attività di confezionamento, fornendo alla magistratura ulteriori indizi sulla natura della faccenda.
Altri elementi rinvenuti
Accanto all’hashish, è stato individuato un piccolo contenitore contenente residui di polvere bianca. I successivi accertamenti tecnici effettuati dalla Polizia Scientifica hanno evidenziato la presenza di cocaina, confermando la natura multifarmaceutica dell’infiltrazione. Inoltre, un coltello da cucina è risultato contaminato sia da tracce di hashish sia da quelle di cocaina, suggerendo un possibile impiego come strumento di manipolazione o trasporto delle droghe.
Fase giudiziaria e misura cautelare
Dopo la scoperta, la donna è stata posta in arresto in flagranza di reato. L’ordine di fermo è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto l’applicazione di una misura preventiva di obbligo di dimora nel territorio di Tito. Tale provvedimento prevede la permanenza obbligatoria nell’abitazione durante le ore notturne, limitando la libertà di movimento della sospettata fino a eventuali ulteriori sviluppi dell’inchiesta.
Le indagini proseguono per capire l’eventuale rete di distribuzione collegata a questo caso, con particolare attenzione ai collegamenti tra il piccolo quantitativo di hashish e la presenza di cocaina. Le autorità hanno ribadito che la lotta al traffico di stupefacenti resta una priorità, e che operazioni di questo tipo mirano a smantellare le strutture logistiche che alimentano il mercato nero nella zona.



