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Fiom a Melfi, l’operatore di Stellantis denuncia incertezza e nuovi stop di produzione

Un operaio di Stellantis espone il suo scetticismo dopo l’assemblea Fiom a Melfi e i risultati elettorali a Pomigliano evidenziano nuove tensioni sindacali.

Fiom a Melfi, l’operatore di Stellantis denuncia incertezza e nuovi stop di produzione

Giovedì mattina, un operaio di Stellantis ha partecipato all’incontro aperto della Fiom a Melfi. L’atmosfera, già tesa, è peggiorata col passare dei minuti: le discussioni su pause, carichi di lavoro e sul contratto nazionale non hanno portato a nulla di concreto. L’intervistato ha dichiarato di tornare a casa più pessimista rispetto a prima dell’incontro.

L’assemblea di Melfi alimenta il clima di incertezza

Durante la riunione, i rappresentanti sindacali hanno evidenziato la necessità di un’utilitaria a basso costo da produrre a Melfi, annunciando che la proposta sarebbe portata ai tavoli nazionali. L’operaio ha però contestato la coerenza di tale richiesta: «Stellantis ha già definito il suo piano industriale per Melfi, a cosa servono adesso queste richieste?» ha chiesto, sottolineando il ritardo percepito rispetto al progetto aziendale.

Promesse non mantenute e percezione di marginalità

Le dichiarazioni dei vertici di Stellantis sui futuri modelli – dalla Compass alla DS7, dalla Lancia Gamma fino a una possibile Alfa Romeo dal 2028 – hanno lasciato l’operaio con la sensazione di essere “seriamente preso in giro”. La mancanza di certezze sul futuro, combinata all’incertezza dei sindacati stessi, ha spinto il dipendente a descrivere la situazione come un “vortice” in cui nemmeno i rappresentanti sanno quale pesce prendere.

Il nuovo stop alla produzione di Melfi

Il prossimo lunedì 12 ottobre è stato comunicato un nuovo arresto della produzione nella factory di Melfi. L’interessato ha confermato che, nonostante le prossime assemblee programmate da altre sigle sindacali, non si attendono cambiamenti sostanziali. Fiom resterà quindi l’unica voce capace di raccogliere le istanze dei lavoratori, ma senza garanzie di effetti concreti.

Elettori a Pomigliano: la Fiom conquista il 37%

Parallelamente, a Pomigliano le elezioni dei rappresentanti della sicurezza hanno inciso sul panorama sindacale. La Fiom si è attestata al primo posto con il 37% dei voti, pari a 1.380 schede valide. Questo risultato, sebbene non garantisca automaticamente cambi di rotta, dimostra una crescente capacità di influenza del sindacato sulle decisioni aziendali di Stellantis nella zona.

Le richieste di modello low-cost, i continui stop di produzione e la competizione tra le sigle sindacali indicano che il futuro di Stellantis in questi impianti è ancora molto incerto.

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