3 Ottobre 2026 ☀ 10°

Truffa dell’oro a Torre Orsaia: la donna di 76 anni ingannata da un finto dipendente

Una telefonata ingannevole porta una 76enne di Torre Orsaia a consegnare l’oro di casa, scatenando un’indagine dei Carabinieri.

Truffa dell’oro a Torre Orsaia: la donna di 76 anni ingannata da un finto dipendente

Nel tardo pomeriggio del 2 ottobre 2026, la tranquilla cittadina di Torre Orsaia situata nel cuore del Cilento, è stata scossa da una vicenda di truffa che ha colpito una residente di 76 anni. La signora, intorno alle ore 11:30, ha ricevuto una chiamata da una voce che si spacciava per un dipendente del Comune, informandola di un presunto blocco dei suoi beni e del conto corrente.

L’interlocutore, con tono autorevole, le ha spiegato che per sbloccare i fondi sarebbe stato necessario consegnare l’oro custodito in casa. Convinta della veridicità della minaccia, la donna ha proceduto a raccogliere i preziosi e a consegnarli al truffatore, ignara di essere caduta in un inganno ben orchestrato.

Il raggiro telefonico a Torre Orsaia

Secondo le ricostruzioni, il soggetto che si è presentato come dipendente comunale ha sfruttato la vulnerabilità di una persona anziana, combinando la pressione dell’immediata perdita finanziaria con la promessa di una rapida soluzione. La chiamata, avvenuta nel pomeriggio ha seguito uno schema tipico di molti raggiri: l’autore si dà delle credenziali false, cita l’autorità del Comune e richiede un pagamento in beni durevoli, in questo caso l’oro.

Strategia del finto dipendente

Il truffatore ha mantenuto un dialogo conciso ma convincente, usando termini tecnici legati alla gestione dei beni pubblici per aumentare la credibilità. Ha inoltre creato un senso di urgenza, affinché la vittima non avesse il tempo di verificare la veridicità della richiesta. La decisione della signora di consegnare l’oro è avvenuta senza alcun controllo, dimostrando quanto sia efficace la psicologia della paura in questo tipo di frode.

Reazione della vittima e avvio delle indagini

Solo dopo il ritorno del marito, che è rientrato a casa nel pomeriggio, la donna ha raccontato l’accaduto, rendendosi conto di essere stata ingannata. Il marito, sorpreso, ha subito contattato le autorità. I Carabinieri della stazione locale hanno aperto un’indagine, raccogliendo testimonianze, registrazioni telefoniche e ogni possibile traccia che possa condurre all’identificazione del responsabile. Al momento, non sono ancora noti i nomi dei potenziali colpevoli.

Il ruolo dei Carabinieri nella ricostruzione dei fatti

Le forze dell’ordine hanno avviato le operazioni con una prima fase di acquisizione delle prove includendo il controllo delle linee telefoniche e l’interrogatorio dei testimoni. L’obiettivo è stabilire il percorso del denaro o dei beni trasferiti e, se possibile, bloccare ulteriori tentativi di truffa nella zona. Le indagini seguiranno anche la collaborazione con il Comune per verificare eventuali falle nei protocolli di comunicazione che possano essere state sfruttate dal truffatore.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Potenza adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 3 Ottobre