Sabato 12 settembre 2026, le forze dell’ordine e le autorità sanitarie sono intervenute in più località della provincia di Salerno e dell’Irpinia. Il Nucleo NOS della Polizia Municipale di Salerno affiancato dalle unità dell’ ASL–UOPC e dell’ ASL–Servizio Veterinario ha effettuato un sopralluogo in un esercizio situato sul Lungomare Colombo. La verifica ha messo in luce diverse violazioni che hanno portato alla chiusura immediata della somministrazione.
Ristorante sul Lungomare Colombo chiuso per violazioni igienico-sanitarie
Durante l’ispezione sono state riscontrate carenze gravi sotto il profilo igienico-sanitario. Sono stati trovati circa 150 kg di prodotti alimentari – carne, pesce, pasta, frutta e verdura – tutti scaduti o conservati in modo non idoneo. La presenza di cibo non conforme ha obbligato gli ispettori ad avviare le procedure di sequestro e a disporre la chiusura d’ufficio dell’attività di somministrazione.
Occupazione abusiva di suolo pubblico
Parallelamente, è emersa l’occupazione di suolo pubblico di circa 160 metri quadrati senza alcun titolo autorizzativo. La normativa vigente prevede sanzioni per tali abusi, perciò le autorità hanno adottato i provvedimenti di competenza, includendo una diffida all’occupante.
Sequestro di 130 kg di alimenti in Irpinia e altre zone
Nel medesimo giorno, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno condotto ispezioni nella provincia di Avellino e in varie aree della Campania, tra cui Irpinia, Cilento e Valle Metelliana. In un panificio dell’Irpinia sono stati sequestrati 100 kg di prodotti congelati – verdure, legumi e ortaggi – privi del rispetto delle procedure HACCP, e 30 kg di prodotti da forno senza adeguata tracciabilità.
Altre sospensioni e diffide
Due ulteriori esercizi, uno nella Valle Metelliana e l’altro nel Cilento hanno ricevuto una diffida formale per obbligare i titolari a sanare le criticità igienico-sanitarie riscontrate. Un’azienda nella Piana del Sele dedicata alla trasformazione di prodotti caseari, è stata chiusa ad horas a seguito della presenza di insetti volanti e striscianti negli ambienti di lavorazione e nelle celle di stoccaggio.
Sanzioni economiche e valore complessivo dei provvedimenti
Le autorità hanno contestato sanzioni amministrative per oltre 26 mila euro e ammende per circa 22 mila euro rivolte ai gestori delle attività chiuse o sospese. Il valore complessivo dei due impianti sottoposti a chiusura è stimato in circa 650 mila euro. Tali cifre testimoniano la gravità delle violazioni riscontrate e l’impegno delle istituzioni a tutelare la salute pubblica.
Il nos ha dichiarato che i controlli continueranno su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di individuare e contrastare ulteriori situazioni di non conformità e garantire la sicurezza della collettività.



