14 Settembre 2026 🌤 18°

Siulp e COISP denunciano gravi carenze al CPR di Palazzo San Gervasio

I sindacati Siulp e COISP hanno sollevato gravi preoccupazioni riguardo alle condizioni del CPR di Palazzo San Gervasio, chiedendo interventi immediati per migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro.

Siulp e COISP denunciano gravi carenze al CPR di Palazzo San Gervasio

Le condizioni del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Palazzo San Gervasio sono al centro di aspre critiche da parte dei sindacati di polizia. Il Siulp e il COISP hanno sollevato gravi preoccupazioni riguardo alla gestione della struttura, chiedendo interventi urgenti per migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro del personale.

La situazione è diventata insostenibile, con episodi di violenza e carenze strutturali che mettono a rischio sia gli ospiti che gli operatori. I sindacati hanno richiesto un potenziamento degli organici e una revisione del modello organizzativo per garantire una gestione più efficiente e sicura del Centro.

Le denunce del Siulp: carenze strutturali e rischi per il personale

Il Siulp ha inviato una richiesta urgente al Ministero dell’Interno per affrontare le criticità croniche del CPR di Palazzo San Gervasio. Tra le principali preoccupazioni, il sindacato ha segnalato la carenza di personale, in particolare di ispettori e la necessità di un potenziamento degli organici.

“Il decesso di un giovane ospite e i gravissimi episodi di violenza verificatisi successivamente rappresentano l’ennesima dimostrazione di un modello organizzativo non più sostenibile”, si legge nella nota del Siulp. Il sindacato ha sottolineato che il personale della Polizia di Stato è costretto a operare in condizioni estreme, supplendo a compiti che dovrebbero essere gestiti dall’Ente gestore individuato dalla Prefettura.

Il Siulp ha richiesto una revisione del modello organizzativo e logistico del Centro, proponendo l’impiego ordinario delle Forze di Polizia nell’area sicura riservando l’accesso all’area rossa solo alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica.

Le richieste del COISP: vigilanza 24 ore e condizioni di lavoro dignitose

Anche il COISP ha espresso preoccupazione per le condizioni del CPR di Palazzo San Gervasio, chiedendo un intervento urgente per superare le gravi criticità organizzative, operative e logistiche. Il sindacato ha segnalato carenze croniche di organico, problematiche relative a vitto e alloggio, e frequenti situazioni di tensione.

“Non è più accettabile che una struttura di tale complessità venga gestita attraverso spostamenti continui di personale e il ricorso sistematico al lavoro straordinario”, ha dichiarato il COISP. Il sindacato ha richiesto il potenziamento stabile degli organici destinati al CPR, senza continuare a depauperare gli altri uffici della Questura e della provincia.

Particolare preoccupazione è stata espressa per il provvedimento che prevede la vigilanza presso il CPR solo nelle ore diurne, dalle 8 alle 20. Il COISP ha sottolineato che una struttura come il Centro di Palazzo San Gervasio non può essere considerata adeguatamente vigilata se la presenza della Polizia di Stato viene ridimensionata proprio nelle ore serali e notturne, quando possono verificarsi le situazioni di maggiore criticità.

Il COISP ha chiesto una presenza della Polizia di Stato adeguata nell’arco delle 24 ore, la presenza continuativa di un funzionario H24, e la revisione immediata del ridimensionamento della vigilanza. Inoltre, il sindacato ha richiesto contingentia adeguati per i servizi di accompagnamento e rimpatrio, il riconoscimento di tutte le competenze economiche spettanti, e una verifica complessiva dei protocolli di sicurezza e delle procedure di gestione delle emergenze.

Le richieste specifiche del COISP

Tra le richieste specifiche del COISP, vi è l’istituzione di una struttura stabile della Polizia di Stato a Palazzo San Gervasio, adeguatamente dimensionata e specificamente destinata alla gestione dei servizi connessi al CPR. Questa struttura dovrebbe garantire agli operatori condizioni di lavoro, vitto e alloggio dignitose e sicure, oltre a una presenza qualificata e continuativa dello Stato.

“La sicurezza del CPR, delle persone trattenute e degli stessi operatori deve rappresentare una priorità assoluta. Per garantirla non bastano più gli straordinari: servono uomini, mezzi, organizzazione e una presenza stabile e visibile dello Stato”, ha sottolineato il COISP.

Il sindacato ha chiesto al Questore di Potenza di assumere con la massima urgenza ogni iniziativa presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sottolineando che il tempo delle soluzioni emergenziali, tampone e temporanee è definitivamente terminato.

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