Nel cuore della Basilicata, il piccolo borgo di Tursi sta vivendo una rinascita culturale grazie a un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione. L’associazione ‘Non solo ’58’ in collaborazione con il Centro Internazionale di Dialettologia (Cid) ha lanciato una campagna promozionale che utilizza l’Alfabeto dei Dialetti Lucani (Adl) per valorizzare il patrimonio linguistico e gastronomico locale.
Volantini in dialetto per scoprire Tursi
I visitatori che arrivano a Tursi possono ora immergersi nella cultura locale grazie a una serie di volantini promozionali scritti interamente in Adl. Questi materiali informativi, ispirati all’antica figura del banditore guidano i turisti alla scoperta delle attività commerciali delle botteghe e dei ristoranti del paese. L’iniziativa non solo promuove l’economia locale, ma offre anche un’esperienza unica, permettendo ai visitatori di vivere a pieno la cultura tursitana.
Topolino in dialetto potentino
L’Adl ha trovato applicazione anche in un progetto insolito: la traduzione di un episodio dell’ultimo numero di Topolino in dialetto potentino. Questo progetto, oltre a contribuire alla diffusione del dialetto, dimostra la versatilità dell’Alfabeto dei Dialetti Lucani nel rappresentare i diversi suoni dei dialetti lucani.
Ricette tradizionali in dialetto
Accanto ai volantini, i turisti possono ricevere un opuscolo con alcune ricette tradizionali a base di percoca il frutto simbolo di Tursi. Le ricette, trascritte in dialetto con traduzione in italiano a fronte, rappresentano un ulteriore modo per valorizzare il patrimonio linguistico e gastronomico del borgo. Questo progetto, realizzato in occasione dei giorni dedicati alla percoca (dal 16 al 26 luglio), unisce sapientemente cultura e tradizione.
L’iniziativa di Tursi è un esempio di come la valorizzazione del dialetto possa diventare un potente strumento di promozione turistica. Grazie all’impegno dell’associazione ‘Non solo ’58’ e del Cid, il borgo lucano sta offrendo ai suoi visitatori un’esperienza unica, dove lingua, cultura e gastronomia si fondono per creare un’offerta turistica autentica e coinvolgente. Come dice il proverbio, verba volant scripta manent e a Tursi le parole del dialetto stanno diventando un patrimonio scritto e vivo.



