Nel pomeriggio del 24 maggio 2026 un tratto della sede stradale di via Vittorio Emanuele, nel centro abitato di San Chirico Raparo (Potenza), ha ceduto a causa di uno smottamento che ha destato apprensione tra i residenti. La situazione non ha causato feriti, ma le autorità locali hanno deciso per precauzione lo sgombero di tre nuclei familiari che vivono nelle abitazioni situate a monte del cedimento. Sul posto si sono subito attivati i Vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici comunali per accertare l’estensione del fenomeno e delimitare l’area interessata.
Le prime misure e il lavoro operativo
Già in mattinata il sindaco, Vincenzo Cirigliano, aveva disposto la chiusura al traffico del tratto interessato con un’ordinanza precauzionale dopo i sopralluoghi che avevano segnalato criticità nel sottosuolo. La chiusura è stata confermata quando, nel pomeriggio, si è verificato il cedimento vero e proprio: i soccorritori hanno delimitato la zona per impedire ulteriori passaggi e hanno provveduto a evacuare gli edifici più esposti. L’intervento è stato mirato alla tutela della pubblica incolumità e al controllo di eventuali instabilità aggiuntive, con uno sforzo coordinato tra forze dell’ordine e protezione civile locale.
Interventi dei soccorsi e misure temporanee
I Vigili del fuoco hanno effettuato rilievi e monitoraggi puntuali, mentre i carabinieri hanno gestito l’ordine pubblico e facilitato le attività di emergenza. In questa fase è stata attivata la procedura per la valutazione tecnica del terreno e delle strutture coinvolte: l’obiettivo è ottenere una stima rapida dei rischi residui e definire le priorità per la messa in sicurezza. Alle famiglie evacuate è stato offerto un supporto immediato per trovare soluzioni abitative temporanee e fornire informazioni sulle successive verifiche tecniche.
Ruolo delle istituzioni e impegni politici
La vicenda ha suscitato prese di posizione pubbliche: il consigliere regionale Gianuario Aliandro di Forza Italia ha espresso vicinanza alla comunità colpita, sottolineando l’importanza di una risposta rapida e coordinata. Aliandro ha ringraziato il sindaco, i tecnici e gli operatori impegnati e ha assicurato l’impegno istituzionale della Regione Basilicata per seguire l’evolversi della situazione, sostenendo gli interventi necessari per la sicurezza del territorio e l’aiuto alle famiglie coinvolte. La dichiarazione evidenzia come, in emergenze di questo tipo, la collaborazione tra enti locali e regione sia fondamentale per accelerare gli interventi.
Tempi e priorità per la ripresa
Tra le priorità indicate dalle autorità ci sono la verifica dell’integrità degli edifici, la messa in sicurezza del fronte di frana e la pianificazione degli interventi di ripristino della viabilità. Le fasi prevedono indagini geotecniche, perizie sui danni e l’eventuale progettazione di opere di consolidamento. È inoltre essenziale assicurare alle famiglie evacuate un sostegno concreto durante il periodo di emergenza, sia attraverso misure abitative temporanee sia con l’attivazione di eventuali fondi o risorse straordinarie per il ripristino.
Impatto sulla comunità e prossimi controlli
Lo sprofondamento in pieno centro ha colpito emotivamente la comunità: la preoccupazione principale rimane la protezione delle persone e la tutela delle abitazioni. I tecnici continueranno a monitorare la zona per rilevare ogni ulteriore movimento del terreno e valutare il rischio di nuovi cedimenti. Nel frattempo, il sindaco e i responsabili della protezione civile mantengono aggiornamenti costanti con i cittadini, spiegando le misure adottate e i tempi stimati per ulteriori interventi. La rete di supporto locale si è attivata per offrire assistenza pratica e informazioni puntuali.
Riflessioni finali
Questo episodio ricorda quanto sia importante la prevenzione e la sorveglianza delle aree urbane soggette a fenomeni geomorfologici: una combinazione di controlli regolari, adeguati interventi di manutenzione e piani di emergenza è indispensabile per ridurre il rischio. La priorità immediata resta la sicurezza delle persone e il recupero della normale vivibilità del centro abitato, attraverso azioni tecniche coordinate e il sostegno alle famiglie colpite, per garantire che il tessuto sociale del paese possa presto tornare alla normalità.



